CONCERTS / Clementino chiude il Miracolo Tour a Casa della Musica a Napoli

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L’ultima tappa del Miracolo Tour di Clementino si svolgerà come di consueto a Napoli, città molto amata dall’artista poiché scorre nelle sue vene. Questione di D. NA.

D’altronde sembra essere diventata quasi una tradizione per il rapper chiudere i propri tour nel capoluogo campano.

Se vi ricordate infatti già il 26 settembre dello scorso 2014 il “Mea Culpa Tour” venne chiuso all’Arena Flegrea di Fuorigrotta. Non a caso l’Mc scelse per l’occasione come special guests con cui festeggiare l’allora freschissimo disco d’oro quasi tutta la scena rap campana (Dope One, El Koyote, Paura, Sangue Mostro e molti altri) insieme ad esponenti di spicco del genere come il sardo Salmo e il romano Noyz Narcos.

Quest’anno invece l’appuntamento è per venerdì 11 dicembre alle 21:00 a Casa della Musica in Via Corrado Barbagallo, stessa location di un altro suo bellissimo concerto tenutosi il 28 febbraio di due anni fa.

Casa della Musica peraltro è situata nella stessa struttura del Teatro Palapartenope sul cui palco Clementino ha potuto esibirsi insieme al suo mentore Pino Daniele per più edizioni nello strepitoso show “Tutta n’ata storia” che ogni anno veniva organizzato dall’indimenticabile Blues Man durante le vacanze di Natale nella propria città d’origine. Stesso omaggio che vuole compiere il rapper, seguendo le orme del suo maestro, nei confronti di una città che gli ha dato così tanto a livello di percorso musicale e d’ispirazione artistica.

“Se non ci fossero stati Pino Daniele, James Senese e la Napoli Centrale oggi non ci saremmo mai potuti essere noi. Il mio rap è figlio di quelle sonorità”, afferma Clementino riconoscendo l’importanza del ruolo della black music partenopea anni ‘7o che ha posto poi solide fondamenta affinché la cultura hip hop potesse diffondersi nella regione campana. Un motivo in più poi per sentirsi vicino allo scomparso Zio Pino dal momento che tra meno di un mese decorrerà il suo anniversario di morte.

Ma veniamo agli ospiti speciali del prossimo venerdì. Ad accompagnare Iena White nel live di dopodomani ci sarà una line up artistica di tutto rispetto. In primis Fabri Fibra, artista che ha creduto fin da subito in lui proponendogli, dopo averlo conosciuto nel 2011 durante la data napoletana del Controcultura Tour, di registrare immediatamente qualcosa insieme fino ad arrivare nel 2012 all’incisione del loro album Rapstar da cui viene estratto “La luce”, una tra le tracce che più hanno reso celebre lo stesso Clemente.

A seguire il fratellino Rocco Hunt, ormai diventato anche lui un famosissimo rapper della penisola e vincitore di Sanremo Giovani grazie al brano “Nu juorno buono” dedicato alla Terra dei Fuochi. I due, complici da sempre al microfono e nella vita, grandi amici e fieri di essere ritenuti i “Campania Bombers”, hanno cacciato nel corso degli anni una serie di hit amate viralmente dai ragazzi. Si pensi alle canzoni ‘O mar e o sol, Capocannonieri, Giungla e Ce magnamm.

Infine on the stage Luchè e Ntò, ex leader dei CoSang, quel duo che veniva dalla periferia Nord e che ha fatto la storia del gangstarap in città con pezzi che costituiscono delle pietre miliari come “Int o rion” o “Fin a quann vai in ciel”.

I nostalgici fans dei CoSang sono intrepidi. Riuscirà l’esuberante Clementino, molto affezionato ad entrambi, a farli cantare di nuovo insieme dopo anni sul palco di Casa della Musica?

Questo potremo scoprirlo solo tra qualche giorno. Ciò che invece dobbiamo tenere ben presente è che le sorprese non sono finite. Come diceva Clemente quest’estate alla fine di ogni sua tappa:

“Non è finita qui. Alziamo tutti le mani al cielo. C’è un altro ospite speciale. Si chiama Pino Daniele”.

Ovviamente in scaletta non potrà mancare “Da che parte stai”, ultimo featuring di Pino e prezioso patrimonio nelle mani del rapper, riguardante i conflitti armati ed assolutamente emblematico in questo momento storico così pieno di odio, tensione e violenza.

“Questa canzone rappresenta l’orgoglio della mia vita. Ho voluto dedicare interamente l’album a Pino perché per me il miracolo è avvenuto già conoscendolo. Resterà per sempre l’icona della musica napoletana”.

Eugenia Conti

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