QUEENS ON TOP IN ROME 2015 / 4 Dancehall Queens and 4 different styles (video credits)

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Queens on Top è stato il grande evento dedicato alla dancehall organizzato a Roma nel centro CDR Danza e Sport sito in via Francesco Laparelli gli scorsi 19 e 20 dicembre. Madrina e promotrice dell’iniziativa Alessandra Traversari, in arte Alevanille, nonché la più titolata ed affermata dancehall Queen del panorama nazionale. Anche noi di Gege Vibes abbiamo seguito le due giornate di workshop interamente incentrati sullo stile di danza femminile con quattro teachers d’eccezione molto differenti tra loro e che si sono alternate nel corso del weekend con le proprie lezioni: Irie Queen dalla Spagna, la mitica Latonya Style dalla Jamaica, la svedese Melpo Mellz e, dulcis in fundo al sapore di vaniglia, la stessa Alevanille.

 

Il 19 abbiamo potuto assistere ad un workshop colorato, pieno di vivacità e di attitude a cura della “piccola” ma grande Irie Queen, la Reina de la dancehall e titolare del Dancehall Center di Madrid, importantissima scuola del capoluogo spagnolo. Irie ha trovato nella danza la forza per sconfiggere la timidezza creandosi il suo alter-ego da ballerina attraverso il quale riesce ad esprimersi al meglio. Qui l’intervista video:

E’ stato poi il turno di Latonya Style, la coreografa per antonomasia e fondatrice di DanceJa in Jamaica, la più grande istituzione danzereccia di Kingston. Latonya ci ricorda che in un mondo come questo bisogna essere femminili e sensuali, ma anche un pò gangsta per non farsi mettere i piedi in testa da una prevalente scena maschile. Inoltre ci parla dei suoi progetti futuri come quelli di mettere nero su bianco tutti i suoi “Stylish moves” in un libro.

Il 20 dicembre invece ad aprire le danze nel centro CDR Danza & Sport è stata Melpo Mellz, la dancehall Queen svedese della Double Trouble Crew. Caratterizzata da uno stile molto new school, Melpo abbina i passi della dancehall alla street dance. L’eclettica artista non è solo dancer, ma anche cantante, attrice, modella e coreografa.

Le lezioni sono terminate con una hardcore class a cura di Alevanille che ha fatto entusiasmare e sudare ancora di più le energiche allieve presenti e provenienti da tutta Italia. Un’ora e mezza piena di headtop e di altre acrobazie tipiche del genere. L’intervista alla nostra Regina della dancehall sarà fuori al più presto in maniera più approfondita per la nostra rubrica “Dancing e attitude”. Intanto sprigionate il vostro corpo e lasciatevi trasportare dal ritmo!

Eugenia Conti

 

 

RECORD REVIEW / Senegalentino il nuovo album dei Ghetto Eden

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Dal 30 settembre è disponibile in tutti gli store digitali e nei migliori negozi di dischi“Senegalentino”: nuovo progetto dei Ghetto Eden, crew leccese-senegalese composta da Khadim Diene, Flavio Montinari, Malick Lo e Dj Zinfo. L’album, arrangiato eccellentemente da Papa Leu e dal Maestro Alessandro Garofalo (Bag a Riddim Band) e prodotto dall’etichetta Salento Sound System dei Sud Sound System di cui i Ghetto Eden sono ottimi allievi ed eredi, fonde i sound tipici dei rispettivi paesi di provenienza a cui i Nostri hanno voluto rendere omaggio. E così si alternano ai ritmi afro, etnici, reggae e rootz, le sonorità tradizionali della pizzica e della taranta. Non mancano le contaminazioni raggamuffin, dancehall con l’aggiunta di un pizzico di hip-hop (specie nella traccia “In this Life” in collaborazione con Guè Pequeno). Le liriche poi spaziano dall’inglese all’italiano, dal dialetto salentino al wolof. Il titolo dell’album è emblematico. “Senegalentino” rappresenta il sodalizio musicale e umano indissolubile tra due caldissime terre, ricche di similitudini. La terra rossa, le coste mozzafiato, le cave di bauxite, lu “sule ca scarfa” e le danze convulsive del Salento si legano e si sposano con le bellezze naturali, i rituali, la spiritualità e le percussioni del Senegal. Un incontro tra popoli che viene suggellato attraverso le note. Non a caso il disco si apre proprio con il brano “African Dance” featuring Sud Sound System, Rankin Lele, Papa Leu e Striunizzu. I più influenti nomi della scena reggae salentina, in una commistione tra old e new generation, celebrano insieme sullo stesso beat lo scambio multidisciplinare e l’integrazione tra culture che contribuiscono ad impreziosire sempre più il patrimonio immateriale del Salento. Il primo singolo estratto è “Summertime”, il cui videoclip è stato girato a ridosso del Bacino di Torre Chianca, località balneare sita vicino Lecce. L’area dall’alto valore naturalistico costituisce lo scenario ideale per supportare le istanze espresse dai Ghetto Eden nei propri testi quali il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente in cui si vive. La location si è prestata a diventare la cornice di una mega dance hall-acquatica. L’impianto a basso impatto ambientale utilizzato durante le riprese rappresenta l’espressione di principi come quello della sostenibilità. Le scene di “Summertime” raccontano come vivere “senegalentinamente” l’estate e conseguentemente la vita. Quanto ai contenuti del cd, i messaggi da estrapolare sono tanti: da quelli anti-lusso e anti-globalizzazione, alla critica del Sistema corrotto di oggi, delle istituzioni che ci rappresentano, del signoraggio e della politica. Tema dominante quello dell’anti razzismo: lo straniero infatti non deve essere osservato con un atteggiamento xenofobo, ma piuttosto come un valore aggiunto per la comunità. I Ghetto Eden con il loro secondo prodotto discografico rompono le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni per indurre l’ascoltatore alla riflessione, a comprendere i principi di amore universale e a lasciarsi trasportare dalla felicità che ogni colore, immagine o suono può dare.

Eugenia Conti

CONCERTS / Sud Sound System live a Castel Volturno. Unica data campana di Sta Tornu Tour.

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I Sud Sound System sono tornati… E alla grandissima. Appena qualche giorno fa, il 10 giugno, è uscito “Sta tornu”. Il loro nono disco si lascia ascoltare tutto d’un fiato. E’ composto infatti da 19 incredibili tracce, tutte validissime, dai messaggi vari, da quelle d’amore più romantiche (“Do parole”, l’infinitu tra nui”), a quelle anti-sistemiche (“Nazione strana”, “Man in pasta”), continuando con quelle di rivendicazione dei diritti della propria terra ( “Mito da sfatare”, “Roja”, “Fumo nell’anima”) e quelle che parlano della funzione taumaturgica della musica (“Na fantasia”, “La megghiu medicina”).

Un cd freschissimo, dunque, che ha come filo conduttore il ritorno del Sud e dei Sud, con tematiche e sound sempre in linea col perfetto stile Sud Sound System. Ma come sappiamo quando si seguono degli artisti l’apice della felicità per i supporters si raggiunge assistendo ai concerti live dei loro beniamini.

Vi state chiedendo quando il popolo campano avrà l’opportunità di ascoltare per la prima volta dal vivo i brani tratti dall’ultimo lavoro dei nostri veterani salentini del raggamuffin? La risposta è semplice: il prossimo 28 giugno. Ad ospitarli insieme alla loro fidata ed eccellente“Bag a riddim Band” nella tappa campana del “Sta tornu live tour 2014″ sarà Flava Napoli, un’organizzazione partenopea molto sviluppata sul territorio e da sempre attiva sulla scena Reggae, hip-hop e reggaeton.

La location sarà il “Lido Fiore- Flava Beach”, un locale dallo stile tropicale situato sul litorale di Castel Volturno e che farà da giusta cornice all’importante evento. La sorpresa per chi verrà in trasferta è l’allestimento di un’area camping adibita appositamente per poter campeggiare e trascorrere tranquillamente la notte dopo la grande serata. Di seguito tutte le informazioni relative all’evento. Insomma, lo spettacolo avrà dell’ imperdibile. Immaginate i Sud Sound System col Vesuvio sullo sfondo e l’atmosfera vulcanica che scoppietterà a colpi di raggamuffin! Accorrete numerosi!

Data: 28 giugno

Ticket: 10 + prevendita (acquistabile sul circuito www.go2.it)

Luogo: “Lido Fiore- Flava beach”, Litorale Domitio- Loc. Ponte a Mare

Via Dante Alighieri, Castel Volturno (CE)

Info: 320 3220881

335 8426542

 

Eugenia Conti

CONCERTO PRIMO MAGGIO TARANTO 2014 / Ecco il programma della giornata

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Oltre al classico evento del Primo Maggio di Roma c’è un altro concerto sempre nella stessa data: quello del Primo Maggio a Taranto.

E’ stata scelta come location per svolgere l’evento l’antica colonia della Magna Grecia, oggi – a causa dell’Ilva – avvolta nel grigio, nei fumi, nei vapori, scenario perfetto di un genocidio in corso.

In un giorno tanto simbolico come quello della “Festa del Lavoro”, lo scopo della manifestazione, ci spiega uno degli organizzatori, Giuseppe Internò, del “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto” è ben preciso: lanciare un segnale forte contro chi sta togliendo la vita ai tarantini e sta uccidendo l’ambiente nel falso nome del lavoro. Nasce così l’idea di dar vita a questa iniziativa.

Seguendo oggi la conferenza stampa in diretta da Roma, sono stati anzitutto presentati i temi fondamentali: salute, lavoro, cultura e ambiente, come si può leggere anche qui nel documento politico della manifestazione.

Il concerto in questione quindi sarà il primo gesto simbolico per poter concretamente ed attivamente parlare del futuro della città e della sua riqualificazione, ottenibile attraverso l’immediata bonifica della zona. Sarà anche la giusta vetrina per far conoscere alla massa la campagna R.S.T. (Rischio Sanitario Taranto).

Taranto, infatti, è purtroppo una città ad alto rischio sanitario e i suoi cittadini pretendono un’esenzione ticket speciale per tutti i malati con patologie derivanti dall’inquinamento.

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti si sta già muovendo in questa direzione con una raccolta firma on-line, dove è importante il contributo di ognuno di noi (potete firmare subito aprendo questo allegato http://liberiepensanti.altervista.org/index.php/campagna-r-s-t.html ). Ma quale è il programma di questo evento tanto atteso? Alle 09,00 del mattino avranno inizio dei convegni, in cui si alterneranno a parlare personaggi del mondo politico e sindacale pugliese e in cui sarà possibile il dibattito diretto col pubblico. Alle 15,00 è prevista l’apertura del concerto con un grande artista locale, ma di fama nazionale: Caparezza, che presenterà il suo nuovo disco “Museica”, uscito ieri. A seguire una dozzina di artisti emergenti, per dar spazio non solo ai più famosi, ma anche alla florida scena giovanile pugliese. Finite le loro esibizioni, torneranno in scena i Big. Fino a mezzanotte sul palco accanto a Michele Riondino, patron dell’iniziativa e musicista, saliranno anche Raf, gli Afterhours, Paola Turci, Francesco Baccini, Luca Barbarossa, Roy Paci, Fiorella Mannoia. E ancora Diodato, Fido Guido accompagnato dalla Rockin’ Roots Band, Idem e Gmac Citylock, Mama Marjas assieme a Don CiccioTre allegri Ragazzi Morti, 99 Posse e Vinicio Capossela. Oltre agli immancabili maestri del reggae salentino: i Sud Sound System“Per noi il Primo Maggio di Taranto è come la nostra canzone “Casa Mia”. E’ un momento di riappropriazione dei diritti, delle tradizioni, delle aspirazioni e  della voglia di cambiare la nostra Terra per i nostri figli”, dichiara il salentinissimo Nandu Popu, che ha dimostrato con l’arte e con i fatti l’immenso amore che nutre per la sua terra, insieme agli inseparabili Don Rico e Terron Fabio.

Un’occasione, dunque, per far arrivare nel cuore della gente determinati messaggi, denunce sociali ed ecologiche, attraverso il canale più bello che possa esistere: la musica.

Eugenia Conti