DJ’S & PRODUCERS COLUMN / Gege Vibes introduces the young producer Frank Filograna from Salento, Italy (Germaica Digital)

Frank Filograna is an italian reggae dj & producer based on Salento (South Italy). He is 31 years old, but already active from about sixteen years.

At the beginning he was a component of ​”​Selection Master​”​, a very musically prolific crew​ from his area. Secondly, he founded ​his label “Filomuzik​”​ and soon after it becames part of the independent “Unemployment Records”, with witch he realizes many international collaborations publishing roots and dub vinyls.

​Actually he is a member of ​”​Veebrazion​”​, an historic local sound system​ from Salento and​ also responsible for programming and promoting musical events in his peninsula.

His style is a roots/dub with a touch of hip-hop and soul, influenced by the Jamaican and Uk scene.

Among his productions we can often find also remixes. In this field, when Frank is attracted by some specific world success, he tries to reinterpret them in very personal reggae-hiphop key.

This is also the case of “Rockstar”, whose melody of the refrain and the Post Malone flow have captured Frank so much to take him, together with Adriano Sure, to give life to a captivating version of this worldwide hit. Then, Frank Filograna started the collaboration with Fabi Benz, a popular dj’s and producer from Germany. This link up allowed Frank to meet the boss of Germaica Digital (the prestigious german label well known for the production of Riddims as Doctor Darling Riddim) that decided to produce it.

SOUNDCLOUD LINK : https://m.soundcloud.com/germaica/frank-filograna-vs-post-malone-rockstar-ft-21-savage-reggae-remix 

 

OFFICIAL AUDIO – Truths & Rights – Protoje ft. Mortimer (New Release September 2017)

 

“Truths & Rights” è l’ultimissima tune della giovane reggae star jamaicana Protoje ft.Mortimer, altro talento from Kingston, online sul web da qualche giorno. Dopo la hit “Protection”, collaborazione già apprezzata nell’album di Protoje “Ancient Future”, i due artisti tornano insieme su una nuova base prodotta da Overstand Entertainment ed il cui titolo non può che riportare in mente al celebre brano di Johnny Osbourne “Truths and Rights”. Ancora una volta i due talentosi singers omaggiano il passato parlando in maniera informata ed impegnata. Dando un giusto messaggio alla massive approfondiscono tematiche come verità e diritti riconfermandosi due attivisti.

Senza dubbio questa nuova generazione di cantanti new rootz è l’unica oggi realmente consapevole della storia dalla quale la musica che cantano proviene e a continuare a dare messaggi di stampo anti-sistemico ed antirazzista. Il sentimento “against babylon” nuovamente viene espresso attraverso le note. Protoje è sicuramente un esempio di evoluzione positiva del genere dando in questo singolo una lezione di stile e contenuti agli ultimi colleghi della dancehall e del rap americano.

Sembra proprio infatti che i “fratelli” a stelle e strisce più popolari della scena attuale col trascorrere delle epoche musicali abbiano dimenticato i valori racchiusi nella cultura hip-hop di cui si professano portatori.

Eugenia Conti

ROTOTOM SUNSPLASH ‘017 / Beenie Man chiude la line up della 24esima edizione dal tema “Celebrating Africa”

Rototom Sunsplash 2017 chiude con l’annuncio dell’ultimo artista che completa la line-up del Main Stage : il ‘Dottore della Dancehall’, Beenie Man si aggiunge alle star del reggae che saliranno sul palco principale quest’estate nella sua edizione del Celebrating Africa che si terrà come sempre a Benicassim (Spagna) dal 12 al 19 agosto.

Questo bambino prodigio giamaicano che iniziò la sua carriera come dj e che nel corso degli anni diventò un grande artista, torna al Rototom Sunsplash, dove si esibirà mercoledì 16 agostocon la sua inesauribile energia e temi dancehall. Beenie ha viaggiato e suonato in molti paesi africani nel corso della sua lunga carriera, per cui esiste un legame molto speciale con questo continente che funge da protagonista con lo slogan Celebrating Africa di quest’anno.

Il reggae è il battito cardiaco dell’Africa. Nato in Giamaica dopo l’indipendenza coloniale, questo stile musicale si diffuse in tutta la diaspora raggiungendo ogni angolo del globo. L’offerta del Main Stage del Rototom Sunsplash unisce il reggae dalla Giamaica, Europa e America, con altre forme influenti parallele provenienti dall’Africa e della scena reggae di questo continente, completando il ciclo vitale di questo genere.

Sabato 12 agosto il festival avrà inizio con lo stile reggae innovativo britannico degli Steel Pulse. Formatisi in Handsworth, Birmingham, questa band che negli anni ’70 ha raggiunto il picco più alto nella scena competitiva reggae, si caratterizza per i suoi messaggi forti riguardo la liberazione della popolazione nera e la loro dedizione per andare oltre i confini del reggae, il che rende il loro live un’esperienza unica. A seguire si unirà un altro gruppo cruciale, formato a Falmouth, Giamaica, pero stabilitosi in Inghilterra, The Twinkle Brothers. Questi veterani, che inizialmente nell’era dello ska erano dei bambini promettenti, adesso sono i maggiori esponenti dell’energico stepping roots. Ad onorare il Main Stage ci sarà anche la band catalana di ska latino La Pegatina e Nkulee Dube, figlia della leggenda sudafricana del reggae Lucky Dube.

Domenica 13 ci sarà un tributo speciale alla musica Africana con la presentazione di Felabration, di Seun Kuti ed Egypt 80. Seun, figlio del rivoluzionario nigeriano pioniere dell’Afrobeat, Fela Anikulapo Kuti, che metterà in scena uno spettacolo con materiale inedito composto da suo padre. La sua band, Egypt 80, è composta da molti degli stessi musicisti che non solo accompagnarono Fela durante la sua intensa carriera, ma che furono arrestati anch’essi insieme a lui dalle autorità nigeriane. Sempre la notte del 13, il Main Stage farà danzare con i suoni dolci del rocksteady degli anni ‘60 con due referenti giamaicani di questa epoca: The Heptones e The Silvertones. E, infine, il giamaicano Shaggy, creatore di greatest hits dancehall come “Angel” o “Straight for a woman” e cresciuto nella scena locale delle feste di quartiere a Flatbush (New York), il quale chiuderà la serata al meglio.

Lunedì 14 agosto il Main Stage ospiterà la band ska inglese ammirata a livello internazionale, The Specials. Formatasi nel Coventry e ispirata alla musica giamaicana e al punk, questa formazione portò lo ska ad un nuovo pubblico includendo nei loro testi dei messaggi di unità e creando un gran numero di fan in tutto il mondo. Saranno accompagnati dal gruppo veterano giamaicano Inna De Yard, il protagonista del film Rockers Kiddus I, Cedric ‘Congo’ Myton, Winston ‘Electric Dread’ McAnuff, Derajah e Kush di Uprising Roots. Il cantante originario dell’epoca dancehall, Don Carlos, sarà anch’esso nella line-up di quest’anno.

L’attività nel Main Stage continuerà martedì 15 con un concerto che ha ispirato una collaborazione molto speciale. La star tedesca del reggae Gentleman si esibirà assieme al figlio del grande Bob Marley, Ky-Mani, in uno show in cui ci saranno canzoni scritte da entrambi gli artisti, mixando così la musica europea e giamaicana in un tutt’uno. Questa serata proseguirà con uno spettacolo degli immortali Toots & the Maytals, gruppo veterano che ha raggiunto un numero record di successi in Giamaica da quando nacquero nell’epoca di ska. La voce inconfondibile di Toots, rispetto a quella del cantante soul americano Otis Redding, e una band che include i musicisti che lo hanno accompagnato sin dagli anni ’60, garantiscono uno dei punti forti del festival. L’influenza internazionale del reggae tornerà con i californiani Stick Figure e la cantante nata in Kenya con sede in Germania, Treesha.

Mercoledì 16 agosto, l’edizione Celebrating Africa del Rototom darà il benvenuto sul Main Stage al headliners senegalese Youssou NDOUR. Pioniere della musica mbalax nel suo paese ed ex ministro del Turismo e della Cultura in Senegal, il suo vasto repertorio musicale include collaborazioni con Peter Gabriel, Wyclef Jean, Bruce Springsteen e Lou Reed. D’altra parte, in rappresentanza della Giamaica ci sarà la leggenda del dancehall Beenie Man, recentemente annunciato. La dolce voce del promettente cantante reggae Christopher Martin e il potente roots contemporaneo di Raging Fyah porteranno la musica reggae all’attualità.

Giovedì 17 agosto il festival sarà testimone della reunion dei membri originali dei The Wailers. Quattro decenni dopo che Bob cantò Africa Unite e ricevette la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite nel 1978 da parte del Youth Ambassador senegalese, la sua band originaria sarà di nuovo presente per l’edizione del Celebrating Africa. Questo stesso giorno il palco principale riceverà anche i Mellow Mood. Ultra vincitori del ‘Reggae Contest’ italiano torneranno a condividere la loro musica con la quale sono riusciti a trionfare a livello internazionale e il cui successo è sempre stato supportato dal pubblico del Rototom. Infine, questo scenario brillerà con l’energia femminile della cantante e DJ rasta Hempress Sativa e darà una scossa al pubblico con i potenti bassi della band di Bristol (Inghilterra) Black Roots.

Venerdì 18 agosto segnerà un altro punto degno di nota nell’edizione del Celebrating Africa. La stella e attivista reggae della Costa d’Avorio Alpha Blondy torna a presentare il suo Solar System Band sul palco principale. Con una carriera discografica iniziata nel 1982, cantando in diverse lingue e fondendo il reggae con migliaia di generi, la musica di Alpha è centrata a pieno nella tematica che racchiude la 24° edizione di questo festival. Lo stesso giorno, accanto a lui ci sarà uno dei giovani artisti rasta più in voga del momento in Giamaica, Chronixx, accompagnato dalla sua band Zinc Fence Repentino. A metà del tour, dopo l’uscita del loro primo album full-length, Chronology, questa performance farà parlare molto nel mondo del reggae e negli anni a venire. Il dub avanguardista dei veterani attualmente londinesi African Headcharge e la musica new-age del duetto spagnolo Iseo & Dodosound, confermano ancora una volta l’impegno del Rototom a portare avanti i nuovi suoni del reggae.

A chiudere il Main Stage, sabato 19 agosto, ultimo giorno del festival, sfilerà una serie di artisti molti dei quali con forti legami musicali e personali con l’Africa. L’evangelista roots reggae e ‘Jah Messenger’ Luciano, che sta diffondendo la sua visione Rastafari in tutto il continente già da molti anni, si esibirà accompagnato da Sly and Robbie britannici, Mafia & Fluxy. Due DJ giamaicani veterani che resero popolare l’arte del toasting in Giamaica e in tutto il mondo, si troveranno sul palco assieme quando U Roy apparirà accanto a Big Youth come parte di uno show nel quale presenzierà anche la giovane promettente cantante dancehall, Nadine Sutherland, e il maestro della dub britannica Mad Professor con lunga carriera alle spalle come promotore del reggae in Gambia. Aggiungendo un sapore più locale, si aggiungerà anche la cantante andalusa Amparo Sánchez, che riprende il suo progetto musicale per ri-unirsi alla sua banda Amparanoia.

Insomma questa 24esima Edizione del Festival Reggae più importante di Europa si presenta come imperdibile.

“My life in reggae” / Grande successo per il lancio del libro di David Rodigan a Londra

Grande successo ieri per la prima del lancio del libro “Rodigan – My life in reggae” di David Rodigan al Mick’s Garage in East London. Una serata seguitissima, con i tickets ovviamente sold out, ma che si è contraddistinta per l’atmosfera molto intima e familiare nella location sita in Hackney Wick. Le vibes sono state incredibili sia durante il dibattito in cui David Rodigan è stato intervistato da Gilles Peterson ed ha raccontato gli aneddoti più incisivi relativi alla sua vita, che durante l’after party in cui c’è stato un esclusivo dubplates dj set dello stesso Rodigan e del famoso Jazzie B (Soul II Soul). Ram Jam Selecta da famosissimo dj e giornalista/presentatore della Bbc Radio si è svelato alla platea in un’inedita veste di autore alternando alle sue narrazioni l’ascolto di alcuni dei dubplates in suo onore più significativi ed esclusivi.

“Rodigan – My life in reggae” è appunto la biografia di quel Dj made in Uk che più ha contribuito a far conoscere la cultura reggae in tutta Europa e non solo. Ci rendiamo conto già dalle prime pagine di come Sir Rodigan abbia speso oltre quaranta anni della sua vita a credere e a promuovere la sua passione più grande : quella per la sua musica.

David, un ragazzo british come molti altri, studente al College nella facoltà di Drama e quindi aspirante attore, figlio maggiore di un sergente dell’esercito, proveniente dalle campagne inglesi è oggi l’uomo che ha sostenuto i suoni della Giamaica in tutto il Mondo. Nel corso di cinque decenni all’interno delle sue selezioni si sono susseguiti tantissimi generi : dallo ska al rocksteady, dal reggae al rootz, fino alla dancehall. Ci parla del suo incontro con Bob Marley, suo idolo assoluto fin da quando era un ragazzino, ci racconta degli esordi in cui questa musica inizia ad avere un riconoscimento anche tra i media nazionali inglesi. Ai tempi della sua gioventù questi generi erano considerati da skin heads in Uk e quasi di serie b, per cui non apprezzati a livello generale come invece può accadere oggi. Inoltre ci confida di quanto gli tremassero le gambe il giorno che doveva suonare per la prima volta dinnanzi a una massive di black people che si domandavano straniti chi fosse quell’uomo bianco sul palco. Nel corso degli anni però si è guadagnato la stima di generazioni e generazioni di seguaci del reggae in tutto il Pianeta.

Oggi, all’età di 65 anni, Rodigan è seguito in tutto il Regno Unito e si è esibito in tutti i più importanti festival musicali d’Europa, così come è capace di infuocare le massive di tutto il Mondo con le proprie selezioni. Rivivendo le sue esperienze ci fa percorrere un viaggio oltre che in Jamaica, in Canada, in Giappone, in America e non manca la menzione l’Italia o meglio per quella del Sud. Rodigan cita infatti il Salento di cui è rimasto impressionato per quanto il reggae e la dancehall siano seguiti e supportati in quel territorio, ma anche perché si utilizzano le stesse sonorità jamaicane cantate in tipico slang del posto come ad esempio succede nei testi dei Sud Sound System.

Rodigan, come accennavamo, attualmente è un presentatore su BBC Radio 1Xtra e si occupa della Summer Series su BBC Radio 2. Il suo amore per la Jamaica è dimostrato non solo dal promuovere a livello di stampa la musica tipica dell’Isola, ma anche dai frequenti viaggi che il nostro si continua a concedere tra Kingston e Montego Bay. Senza dimenticarci poi di tutti i sound clashes a cui ha partecipato e magari ha anche vinto contro altri importantissimi sound system dello stesso calibro.

David Rodigan è l’antitesi dello stereotipo di un Dj di musica dancehall internazionale. ‘Sembro un commercialista o un dentista’, ha affermato egli stesso. Un uomo dai modi impeccabili, ma capace di entusiasmare platee di tutte le età e nazioni.

“Rodigan – My life in reggae” rappresenta proprio la storia di questo paradosso. Ci descrive come un ragazzo di Oxfordshire, non proveniente dalla Terra da cui queste sonorità prendono origine sia diventato comunque un ambasciatore internazionale di una forma di musica che rimane orgogliosa come non mai delle proprie radici africane. Questo suono nasce per rappresentare il ghetto povero, ma oggi è in grado di raggiungere tutte le fasce sociali e anagrafiche.

Dopo più di quaranta anni Sir Rodigan ha sentito quindi l’esigenza di condividere con tutti la propria storia dal principio fino al culmine della carriera.

Eugenia Conti

Video interview with the Congos – Main Stage Rototom Sunspash 2016

We met The Congos last summer after their great show on MainStage of Rototom Sunspash 2016 (Spain). A reggae group that was born in 70’s and reforms in the 90’s. Almost 50 years of musical activity.

Their first album “The heart of Congos” recorded in Lee Scretch Perry’s studio in Jamaica was historical as well as many of their famous hits and soundtracks that composed for important movies.

We interviewed this legendary jamaican reggae band about their musical journey in the mighty name of the rootz. We talked about their beautiful island and their future projects too. Check the video interview.

Interview : Eugenia Conti Shooting : Giorgio Nuzzo Editing : Lucia Rosato

Video interview in Rototom / Freddie McGregor : “Important is to continue a message of peace, love and unity”

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We knew Freddie Mc Gregor during Gusto Dopa al Sole Festival in Salento (South Italy). We met again the jamaican artist the day after his show on the main stage of Rototom Sunsplash (Spain). Gege Vibes interviewed the artist in Castellon de la Plana. We talked about his last album “True to my rootz”, about the family’s vibes because he was in tour whit his sons Chino e Di Genius, about the evolution of reggae and the importance to continue trought music an universal message made of peace, unity and love. But reggae is also a space of revolution to fight the system.

Abbiamo conosciuto Freddie Mc Gregor per la prima volta in Salento durante il Gusto Dopa al Sole tenutosi lo scorso agosto al Parco Gondar di Gallipoli. Siamo rimasti subito colpiti dalla sua dolcezza e professionalità. Inoltre il Capitano della Big Ship Records ha apprezzato molto le bellezze naturali della Nostra terra riscontrando molte similitudini con la propria isola sia nella mentalità che nei passaggi mozzafiato. Ma anche per ciò che concerne la musica vissuta in entrambi i Paesi come un’importante componente di socialità. Abbiamo rincontrato l’artista circa una decina di giorni dopo al Rototom Sunsplash di Benicassim (Spagna). Il Nostro si è esibito durante l’ultima serata della ventitreesima edizione del Festival sul main stage assieme ai figli Chino e DiGenius, che ha peraltro portato in tour con lui per tutta Europa. Il 17 giugno è uscito “True to my roots”, ultimo lavoro discografico di Freddie interamente dedicato all’old school e quindi alla rootz music. Abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo a Castellon de la Plana il giorno dopo la fine dell’intero Festival. Abbiamo parlato delle family’s vibes, di quanto sia importante continuare attraverso il reggae a trasmettere un messaggio di pace, amore, unità ed infine che la musica può costituire uno spazio di ribellione per combattere il sistema.

Intervista Eugenia Conti

Shooting Giorgio Nuzzo

Editing Stefano Bianchi