Romain Virgo’s LoveSick Album and European Tour 2018 Reviewed by Gege Vibes

“LoveSick” is the new Romain Virgo’s album, released last March 30 2018 and mainly produced by his manager Niko Browne of LifeLine Music. We already knew that Romain was a talent, but it seems that this time he has improved his artistic skills more. The album, composed of 16 tracks, is a nice tribute to the strongest feeling on Earth : the love. The artist from Saint Ann, Jamaica, talks once again about the sentiment that has the strength to move the World. A lot of important jamaican names gave their credits on this project as Donovan Germain of Vp Records, Dean Fraser, Sting International and more.The LoveSick’s track that really makes me crazy is “Still” onSkyscraper Riddim by Richie Stephens. In “Still” the artist asks her partner if she is still in love with him. The meaning of the song is very beautiful because it shows a Romain Virgo able to express the most sensitive part of himself without filters.

TRACKS

  1. Face To Face
  2. Lovesick
  3. Cruise
  4. In This Together
  5. Day In Day Out
  6. Cannot Close My Eyes
  7. Sweet Liar
  8. Unbreakable
  9. Trouble
  10. Hold On
  11. Will You Be There
  12. Now
  13. Still
  14. Heartbeat
  15. Stay With Me
  16. Caress Me

We followed as Gege Vibes Magazine two shows of the European tour of Romain Virgo: on April 1st in Amsterdam during the event Reggaeville Easter Special and on April 8th in East London at Scala. If the album enchanted us, the live concerts were even better. On the stages the sound was a sweet reggae, contaminated with pop and soul. The melodic voice of Romain was accompanied by his very good band. The audience was involved and passionated in a no-stop show of almost two hours. We also really appreciated the voice of the young female artist in open act Sevana, from Kingston.

At the end of the days, what struck me in a positive way are especially the contents of the album’s themes. Romain addresses the “subject” of the love to the fullest singing about the lost and found ones. This topic may seem something obvious and too used in the songs, but I think that in today’s society is a rarity that young artists still compose lyrics like those. Today it seems that everything is about the money, the success based on the fake appearances and the mere fun. Romain, with LoveSick Album, teaches or reminds people that only when we are in love we could see the things with different eyes transforming the everyday routine into something of unique and unrepeatable.

Eugenia Conti

DJ’S & PRODUCERS COLUMN / Gege Vibes introduces the young producer Frank Filograna from Salento, Italy (Germaica Digital)

Frank Filograna is an italian reggae dj & producer based on Salento (South Italy). He is 31 years old, but already active from about sixteen years.

At the beginning he was a component of ​”​Selection Master​”​, a very musically prolific crew​ from his area. Secondly, he founded ​his label “Filomuzik​”​ and soon after it becames part of the independent “Unemployment Records”, with witch he realizes many international collaborations publishing roots and dub vinyls.

​Actually he is a member of ​”​Veebrazion​”​, an historic local sound system​ from Salento and​ also responsible for programming and promoting musical events in his peninsula.

His style is a roots/dub with a touch of hip-hop and soul, influenced by the Jamaican and Uk scene.

Among his productions we can often find also remixes. In this field, when Frank is attracted by some specific world success, he tries to reinterpret them in very personal reggae-hiphop key.

This is also the case of “Rockstar”, whose melody of the refrain and the Post Malone flow have captured Frank so much to take him, together with Adriano Sure, to give life to a captivating version of this worldwide hit. Then, Frank Filograna started the collaboration with Fabi Benz, a popular dj’s and producer from Germany. This link up allowed Frank to meet the boss of Germaica Digital (the prestigious german label well known for the production of Riddims as Doctor Darling Riddim) that decided to produce it.

SOUNDCLOUD LINK : https://m.soundcloud.com/germaica/frank-filograna-vs-post-malone-rockstar-ft-21-savage-reggae-remix 

 

VIDEO INTERVISTA CON MAMA MARJAS : "Io bianca di pelle, ma nera nell'anima"

mama marjas la gente

Nello studio dell’etichetta indipendente tarantina Love University Records la regina del Reggae nostrano Mama Marjas si racconta ai microfoni di Gege Vibes dopo l’uscita del suo ultimo album Mama (ottobre 2015). Da sempre nota per il suo timbro di voce reggae Marjas ha deciso di sperimentare in questo nuovo progetto una quantità numerosa di sonorità black: dalla soca del Mali al dembow di Santo Domingo destreggiandosi con abilità in tutti gli stili. “Un’evoluzione, non uno snaturarsi” ha risposto la Queen of Bacchanal a chi l’ha accusata di aver perso completamente la sua essenza artistica con questo cd.

Carmen nella vita e nel lavoro, Maria continua ogni giorno a fare musica indipendente sotto la guida del veterano dj e producer Don Ciccio e a combattere contro i pregiudizi, le ingiustizie ed il mercato musicale totalmente corrotto ed in cui ormai tutto si limita alle views.

Soffermandoci sulle singole tunes ci presenta Mama: un omaggio all’Africa che è la sua mamma spirituale e di conseguenza madre di tutti gli esseri umani. Ci ribadisce quanto nonostante sia bianca di pelle la sua anima sia completamente black. Ci descrive quanto voglia cogliere tutte le sfumature ed i vari sound della musica con matrice nera, la quale dal continente africano si è sviluppata in molte altre aree geografiche del Pianeta. Ad esempio l’anello di congiunzione per quanto riguarda la diffusione delle sonorità africane in America è stato il tragico fenomeno della schiavitù.

Benedicendo le donne, categoria di cui si sente fiera di appartenere, ed amando spasmodicamente la sua Terra pugliese che non lascerà “Mai”, come asserisce nella lirica di questo brano presente in Mama, traccia dopo traccia ci conduce in un viaggio sonoro tra le musiche del Mondo.

Intervista : Eugenia Conti

Riprese : Giorgio Nuzzo

Montaggio : Lucia Rosato

 

RECORD REVIEW / Orchidee di Ghemon (2014)

orchidee-cd-cover-ghemon

Prima di partire con l’analisi vera e propria del disco credo sia necessario premettere che tra questa recensione e l’uscita dell’album c’è più di un anno e mezzo di distanza. La cosa può sembrare ininfluente ma in realtà è determinante perché quelli che a un primo ascolto del disco potevano sembrare degli spunti ora con il passare del tempo e con l’evolversi della carriera di Ghemon sono diventate delle vere e proprie certezze. Ma andiamo per gradi.

Orchidee è la quarta fatica solista (non contando i due mixtape) di Gianluca Picariello, in arte Ghemon uscita il 27 maggio 2014 per Macro Beats. A un primo approccio il disco già ci mette davanti ad una domanda importante: in quale genere musicale possiamo catalogarlo precisamente. Probabilmente questa nessuna risposta sarebbe completa.

L’aspetto che colpisce di più è relativo ai beat, tutti suonati da musicisti di qualche band: Fabio Rondanini ed Enrico Gabrielli dei Calibro 35, Patrick Benifei dei Casino Royale, Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours, solo per citarne alcuni dei più famosi.  C’è da dire che non è questa la particolarità che allontana Orchidee dall’essere considerato un disco strettamente hip-hop (l’esperimento dei beat infatti era da anni già più che riuscito in America), ma ci sono altri fattori che deviano dalla norma. In primis le produzioni affidate a Marco Oliva e Tommaso Collivi ( anche quest’ultimo Calibro 35) che pur mantenendo una base prettamente hip-hop lasciano comunque intravedere la contaminazione da u panorama musicale diverso. La seconda caratteristica invece riguarda proprio il cantato di Ghemon che non si limita più soltanto a intonare ritornelli più melodici, come era stato in passato, ma a cantare su tutta la traccia fino ad arrivare a un pezzo come Veleno, in cui il rap non c’è proprio.

Analizzando il disco track by track troviamo subito il singolo “Adesso sono qui”, nonché primo pezzo scritto per l’album che fa un po’ da manifesto programmatico per il “new Ghemon”. Con lo sguardo sempre concentrato il cantante è a metà tra il mondo personale di Gianluca e quello artistico di Ghemon, realtà che si compenetrano e che possono creare malinconia (Fuoriluogo ovunque) oppure orgoglio per ciò che si è costruito (Nessuno vale quanto te) accompagnato dall’ansia di fare qualcosa di nuovo (L’ultima linea). Più generalmente al centro dei brani c’è sempre una certa introspezione che a volte si sofferma sull’amore (Crimine, Da lei), altre volte su abitudini e rapporti con gli altri (Quando imparerò, Il mostro, Smetti di parlare). Alcuni brani sembrano scritti guardandosi intorno, anche con una punta d’amaro (Tutto sbagliato, Ogni benedetto giorno), oppure descrizioni di un pomeriggio di noia (Pomeriggi svogliati).

 

Ma riprendendo quello che abbiamo detto all’inizio, quali sono gli “spunti” presenti in questo disco trasformatisi in certezze? Orchidee sembra essere il disco della liberazione di Ghemon che finalmente è riuscito a fare quello che effettivamente gli piace, quello che ha sempre voluto dopo un lungo periodo di crisi. Non a caso in PTS pt.2 diceva “Non ho mai sopportato l’idea di stare fermo, in coda nella stessa fila in eterno” e se quel pezzo preannunciava tanti cambiamenti che poi ci sarebbero stati, questa frase nello specifico rappresenta la maturazione dell’idea di creare proprio l’album Orchidee. Il rapper avellinese ha raggiunto ora una nuova fase in cui è più libero di esprimersi ed in cui è la sua musica a farla da padrona, completamente slegata a canoni già fissati e a cliché ai quali attenersi. Un assaggio di ciò che potrà riservarci in futuro possiamo averlo già dai suoi live che portano sul palco questa evoluzione e questa ricerca di nuovi modi di comunicare al pubblico, senza far dimenticare ai più appassioanti che sul palco c’è  sempre e comunque un Mc che rappa e peraltro benissimo. In Orchidee di rap ce n’è tanto, di soul e blues anche. La bella musica non manca. E va benissimo così.

Tracklist

  1. Adesso sono qui – 4:06
  2. Quando imparerò – 3:26
  3. Da lei (Con lo scudo e la spada) – 3:35
  4. Fuoriluogo ovunque – 3:53
  5. Il mostro – 4:00
  6. Smetti di parlare – 3:44
  7. Tutto sbagliato – 4:00
  8. Nessuno vale quanto te – 3:58
  9. Ogni benedetto giorno – 3:17
  10. Crimine – 4:05
  11. Pomeriggi svogliati – 3:04
  12. Veleno – 3:09
  13. L’ultima linea – 3:18

 

Corrado Tesauro