Check the Event / Davido & Tres live Concert in Birmingham (02/17/2018)

Nice news for the mainstream afrobeat lovers from Uk. The afro star Davido will be live in concert next Saturday 17th of February in Birmingham. The brilliant singer from the ‘30 billion crew’ will perform for his English fans in the cool venue of The New Bingley Hall. The artist won in 2017 MTV Double Award (Winner Best African Act & Best Worldwide Act) and the famous Mobo Award (Winner Best African Act). So is understandable that the first and the second tickets releases are already sold out. For more tickets check the website : www.fatsoma.com

In open act will be Tres, the African new talent from Congo and popular for his new hit “Looking for Love”. His sound is a mix between an innovative pop and afrobeat. His history is also fascinating. There is a congolese proverb that says : “No matter how long the night, the day is sure to come” This proverbs embodies the journey of Tres. Born and raised as an orphan in the Democratic Republic of Congo as we said , Tres had a nomadic life; moving from the couch of hostels to the harsh reality of the streets. While many of his counterparts fell to the same demise; Tres wanted to be different. Having observed the pain of the people and the violence that ever so plagued his area, he wanted to help finding his peace and mission trough music. Today he is working on his solo project with Plum Music Company.

Can’t wait these good vibes.

Eugenia Conti 

Henry Seven 

TRA SOGNO E REALTA’ / Intervista con BOB MARLEY in occasione dei suoi 73 anni

Oggi avrebbe compiuto 73 anni. (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981).

Robert Nesta Marley, per tutto il Mondo noto come Bob, non è solo il pioniere del reggae che resterà 36enne per sempre o il jamaicano rasta più famoso del Globo che aveva per padre un soldato inglese che abbandonò lui e sua mamma sull’Isola. Il rivoluzionario Bob e’ molto di più. E’ la fonte inesauribile di ispirazione per generazioni e generazioni di tutto il Mondo. Se ci avviciniamo ad un nostro genitore canticchiando “One Love, one Earth” loro risponderanno in maniera automatica “Let’s get together and feel all right”, così come se lo facessimo con i nostri figli.

Un’icona planetaria capace di essere compreso da tutti grazie al linguaggio universale che utilizzava : quello dell’amore. Insegnava al prossimo ad amare, indistintamente. A prescindere dal colore della pelle o dallo status sociale. Un’utopista, un lottatore, una guida spirituale. Amante dei diritti umani avrebbe dato la sua vita in difesa degli stessi. Per lui la musica non costituiva un business o un mero intrattenimento, ma una risposta al Sistema consumistico. Il denaro era un mezzo che rendeva schiavi gli esseri umani. Mentre diffondere il messaggio di Jah Rastafari, diffondere amore, pace, unità era la sua missione esistenziale. Ci invitava ad unirci nel nome del bene, dell’antirazzismo, a guardare oltre ogni singolo pregiudizio. Questa notte finalmente l’ho conosciuto nei miei sogni ed ho visto avversarsi il mio più grande desiderio : intervistare proprio lui, Bob Marley in persona. Finanche l’istituzione giornalistica inglese del reggae David Rodigan scrive nella sua biografia ‘My life in reggae’ che fu uno choc, ovviamente positivo, conoscere improvvisamente il suo idolo Bob Marley a Londra ed ancora di più ritrovarsi ad intervistarlo e a lanciare casualmente una sua nuova canzone in esclusiva mondiale su Radio Capital. Un impatto ingestibile per la propria emotività, ma che riuscì a superare grazie all’intraprendenza. ‘Ram Jam’ Rodigan racconta che in quell’occasione era nervoso ed impacciato, proprio come un fan dinnanzi al suo beniamino, mentre Bob dal canto suo gli rispondeva in patois giamaicano con la tranquillità e la pace interiore che lo contraddistinguevano. Nel mio sogno lo stato d’animo era lo stesso del Sir “Gentleman RudeBoy”.

Dopo un concerto di Damian Marley, il più giovane dei suoi eredi, scendevo nel camerino convinta di intervistare Jr Gong, ma con immenso stupore trovavo di fronte a me proprio il grande precursore. Illuminato dalla luce foca di una lampada e seduto su una grande poltrona mi diceva “What’s up Lady?” facendomi segno con la mano di avvicinarmi. Io ancora incredula e con le gambe che tremavano all’impazzata mi avvicinavo alla ‘divinità’ con il registratore e la cartellina, sentendomi inadeguata e ridicola con quelli oggetti tra le mani. Mi accomodavo su una poltroncina al suo fianco e ci scambiavamo un sorriso per rompere il ghiaccio. Non avevo nemmeno le domande pronte, ne’ uno schema dell’intervista ed ero fortemente imbarazzata. Dove erano gli altri musicisti, il manager, i promoters ed il video maker per riprendere ? Tutti spariti. Ero in un’altra dimensione ? Non lo sapevo più a questo punto ma il microfono Zoom era l’unico supporto che avevo a disposizione in quel momento per registrare questa testimonianza irripetibile. Premetti il tasto play, con i brividi che mi percorrevano il corpo. Poi con un filo di voce balbettante, improvvisai la prima domanda.

Hmmm… Parli sempre di amore nelle tue canzoni. Come dobbiamo imparare ad approcciarci a questa forza superiore senza lasciarci sopraffare a volte dai sentimenti negativi?

“Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere certi errori. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e maturare. Si sbaglia perché non si e’ perfetti”.

Ed e’ sbagliato credere nei nostri sogni con tutte le nostre forze, anche quando sembrano più grandi di noi o irrealizzabili ?

“Chi ha paura di sognare e’ destinato a morire”

Tu sei un grande sognatore e perciò rimani immortale nella memoria di tutti noi e delle generazioni a seguire. Il Mondo di oggi si e’ trasformato in un impero del male. Da utopista quale sei quando pensi che finirà la guerra?

“Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre guerra”.

Le discriminazioni razziali continuano tutt’oggi. Come si può combattere questo fenomeno che affligge l’umanità ?

“Ricorda. Meglio morire combattendo per la libertà che morire da schiavi. Emancipate voi stessi dalla schiavitù mentale”.

Come ?

“Alla fine è semplice : il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi e’ solo come un cane per strada. La vita e’ un gioco d’azzardo. Se perdi aspetta con calma la tua occasione, ma non smarrire la bussola. E soprattutto non farti corrompere.”

Cosa pensi della politica ? Tutti corrotti ?

La politica non mi interessa, e’ affare del demonio. I politici giocano con la testa delle persone.

La musica invece e’ tutto il contrario…

La musica e’ bella perché anche quando ti colpisce non senti dolore. La mia musica vivrà in eterno. Forse e’ stupido dirlo ma quando sono sicuro del fatto mio, lo dico. Vivrá per sempre.

Se non fossi stato un cantante in che ruolo ti saresti visto…

In quello di un calciatore o di un rivoluzionario.

Ma tu sei già un rivoluzionario, un’icona, una legenda. Non ti rendi conto che rivoluzione hai creato con la musica reggae? Influenzi la vita di milioni di persone ogni singolo giorno.

La musica reggae e’ una forma di lotta e lo diventerà sempre di più. Ti chiedo solo di non cercare di capirla in qualche giorno, in qualche mese, in qualche anno. Lascia che cresca dentro di te lentamente come un bambino. O come una pianta nella profondità della terra.

Perché una pianta come la marijuana terapeutica e’ considerata come qualcosa di illegale oggi e gli psicofarmaci delle case farmaceutiche che spingono le persone al suicidio no?

L’erba e’ illegale? Ma se e’ un dono della natura… Quindi volete dirmi che anche Dio e’ illegale? Non tacciatemi come anti-sistemico. Non sono io ad essere contro il Sistema, ma e’ il Sistema che e’ contro di me.

Eugenia Conti 

The best of Gege Vibes 2017 / Special Second Anniversary Greetings Video

The 31st of December 2017 Gege Vibes Magazine has celebrated his second anniversary ending a very intense year full of worldwide experiences. Gege Vibes moved from Italy to Uk, touring in Netherlands and in Jamaica. We thought to realize a video recap of 2017 to summarize all the emotions. Under the link is possible to read the video’s descriptions.

 

1) Luciano Messenjah Greeting. We met Luciano after his great show in Utrecht (Nl) where he performed with Freddie McGregor. Our interview together was the most spiritual of the year and I could feel the positive energy inside him. He taughts me the importance to feel the rasta vibes in the heart.

2) Swele Greeting. Swele is a new talent from Jamaica. He’s only 20 years old. His history and his voice passionated Gege Vibes Team that decided to promote him in Europe waiting for his tour 2018.

3) Italee Greeting. I had a special interview with this strong jamaican lioness during the last edition of Casalabate Music Festival in Salento (Italy). Every year the last performance of this festival is the selection of David Rodigan. The Queen gave thanks to Gege Vibes Magazine to carry the flag of reggae in the medias area.

4) Sean Paul & Chi Ching Ching Greeting. In 2017 we followed a lot  of Sean Paul & Chi Ching Ching’s shows in Uk, Italy and Jamaica. We selected some shootings of their live on the prestigious stage of Reggae Sumfest – Montego Bay (Jamaica) and in Gallipoli (Italy) where Gege Vibes interviewed the multiplatinum singer and his artist.

5) Julian Marley Greeting. One of the son of reggae Legend Bob Marley. He announced his new album coming soon. We are waiting for his new tour to set the shooting of the video interview together.

6) Spice Greeting. We interviewed Spice in Salento (Italy). We talked about the role of the woman in the dancehall and about the explicit sexual lyrics in her songs. Definitely, the female dancehall boss has the lady side, but also the gangsta side.

7) A little immersion in our cultural trip in Jamaica of this summer with Richie Stephens and the Ska Nation Band following “Kingston-Salento International Tour”.  We selected the performances of Richie Stephens, Ska Nation Band and Sud Sound System in the museum “Jamaican Institute” and a frame of Richie Stephens & the Ska Nation Band’s show in Reggae Sumfest Jamaica.

8) Mr. Vegas Greeting. The “blessed” jamaican artist donated his greeting before his show in Salento for “I am Black and White – Christmas Concert” promoted by Adriatic Sound.

9) Sean Diedrick aka “Young Pow” Greeting. “2018 is all Gege”, said the brilliant producer that is popular as Damian Marley’s keyboarder too. In 2018 will be surprises because it’s the year to build big stuffs together and to spread the vibes of all the nice Young Pow’s productions through our channels.

10) Courtney Bam Diedrick Greeting. Bam Drumz is the historical Jr Gong’s drummer. He represents for our column 2018 “Drums & Rhythm” . We will go deeply in the magic world of the percussions interviewing the best drummers of the worldwide scene. Stay tuned !

11) Damian Marley Greeting. We had the pleasure to see once again a performance of Jr Gong last june in Gallipoli (Italy). So we interviewed Damian one month before the release of his last album “Stony Hill”. Some months later, in November to be exactly, ‘Gong Zilla’ won the Mobo Award for the Best Reggae Act. Naturally, the video ends with the special greeting of the best Bob’s legacy. 

Thanks to the artists, producers, musicians, dancers, editors, video-makers, photographers and all the awesome people that supported it. This is the loop. Blessings and prosperity be yours through the new year.

Eugenia Conti

 

Sean Paul visita Buju Banton in carcere : “Preparatevi. Tra dodici mesi sarà libero”

Solo due giorni fa la mainstream star jamaicana Sean Paul ha trascorso tre ore presso la prigione McRae Correctional Facility situata ad Atlanta, in Georgia. Non è difficile indovinare chi egli fosse andato a trovare : la leggenda del reggae Buju Banton, ormai detenuto in quella struttura dal 2011. Dopo domenica i supporters dell’artista hanno una nuova speranza. E’ stato lo stesso Sean Paul infatti, in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, a diffondere la notizia che in poco più di 12 mesi Banton sarà rimesso in libertà. Ha inoltre spronato i suoi fans a godersi il ritorno del proprio beniamino che avverrà in grande stile.

Non sappiamo quale sia la verità sulla reale posizione dell’imputato a livello giuridico, ma dalle parole del “Dutty” Paul trapela molta positività. Ricordiamo infatti che la pena di dieci anni di carcere prevista per Banton è stata ridotta nel 2016 dopo che il suo avvocato statunitense della Florida patteggiò con le Istituzioni annunciando che l’Enterteiner rinunciava a tutti i futuri appelli. In cambio, i procuratori pare che abbiano accettato di abbandonare un’accusa di detenzione di armi da fuoco rivolta contro di lui. Buju secondo le indiscrezioni sarà rilasciato l’8 dicembre 2018. Sarà proprio per questo che Sean Paul avrà dichiarato sul suo social network di aver trovato l’icona del Reggae di ottimo umore e forte di spirito?

“Nonostante la prigionia la sua energia non si è mai spenta ed il suo temperamento si mantiene forte”, ha affermato Sean nel già citato filmato. La fonte più attendibile al momento resta il registro dell’ufficio del McRae Correctional Facility in cui è stato previsto che, Buju Banton, arrestato nel 2009 e dichiarato colpevole nel 2011, tornerà a piede libero nel Febbraio 2019.

Eugenia Conti

JAMAICA LAND WE LOVE – Video reportage from the Island by Gege Vibes

“Jamaica Land We love” è il video reportage realizzato dal team Gege Vibes in occasione del tour internazionale “Kingston Salento” 2017 di Richie Stephens & The Ska Nation Band. Gege Vibes decide di scoprire le vibes dell’isola insieme alla crew italo jamaicana. Ospiti speciali del tour anche i noti singers made in Salento Sud Sound System.

Un viaggio che abbiamo cercato di raccontare attraverso le riprese : da Kingston ad Oracabessa, dal palco dell’International Reggae Sumfest di Montego Bay a quello del ReggaeJam in Germania dove Richie Stephens & the Ska Nation Band si sono esibiti lo scorso luglio, dalle dancehall ad Hellshire Beach sulle coste di Portmore agli eventi culturali come la presentazione del tamburello di Torre Paduli (Salento) all’Institute of Jamaica, ovvero il museo nazionale degli strumenti musicali. La Jamaica può sembrare una terra ricca di contraddizioni, per certi versi povera e cruenta, ma assolutamente affascinante per tutto il resto. E soprattutto unica per la musica vissuta dall’intera popolazione come la componente più identitaria dell’Isola. I colori, i profumi, la gente calorosa e sempre sorridente, l’oceano, i paesaggi suggestivi, le colline sinuose da un lato e le spiagge incontaminate dall’altro non possono che averci confermato quanto la Jamaica sia un luogo in grado di stregare il cuore. Ed è col cuore che abbiamo cercato di riassumere in un video questa esperienza indimenticabile. Un ringraziamento speciale a Richie Stephens, Ska Nation Band e Puglia Sounds.

Exclusive directors : Eugenia Conti Morello Selecta
Editing : Shaban Shira

“My life in reggae” / Grande successo per il lancio del libro di David Rodigan a Londra

Grande successo ieri per la prima del lancio del libro “Rodigan – My life in reggae” di David Rodigan al Mick’s Garage in East London. Una serata seguitissima, con i tickets ovviamente sold out, ma che si è contraddistinta per l’atmosfera molto intima e familiare nella location sita in Hackney Wick. Le vibes sono state incredibili sia durante il dibattito in cui David Rodigan è stato intervistato da Gilles Peterson ed ha raccontato gli aneddoti più incisivi relativi alla sua vita, che durante l’after party in cui c’è stato un esclusivo dubplates dj set dello stesso Rodigan e del famoso Jazzie B (Soul II Soul). Ram Jam Selecta da famosissimo dj e giornalista/presentatore della Bbc Radio si è svelato alla platea in un’inedita veste di autore alternando alle sue narrazioni l’ascolto di alcuni dei dubplates in suo onore più significativi ed esclusivi.

“Rodigan – My life in reggae” è appunto la biografia di quel Dj made in Uk che più ha contribuito a far conoscere la cultura reggae in tutta Europa e non solo. Ci rendiamo conto già dalle prime pagine di come Sir Rodigan abbia speso oltre quaranta anni della sua vita a credere e a promuovere la sua passione più grande : quella per la sua musica.

David, un ragazzo british come molti altri, studente al College nella facoltà di Drama e quindi aspirante attore, figlio maggiore di un sergente dell’esercito, proveniente dalle campagne inglesi è oggi l’uomo che ha sostenuto i suoni della Giamaica in tutto il Mondo. Nel corso di cinque decenni all’interno delle sue selezioni si sono susseguiti tantissimi generi : dallo ska al rocksteady, dal reggae al rootz, fino alla dancehall. Ci parla del suo incontro con Bob Marley, suo idolo assoluto fin da quando era un ragazzino, ci racconta degli esordi in cui questa musica inizia ad avere un riconoscimento anche tra i media nazionali inglesi. Ai tempi della sua gioventù questi generi erano considerati da skin heads in Uk e quasi di serie b, per cui non apprezzati a livello generale come invece può accadere oggi. Inoltre ci confida di quanto gli tremassero le gambe il giorno che doveva suonare per la prima volta dinnanzi a una massive di black people che si domandavano straniti chi fosse quell’uomo bianco sul palco. Nel corso degli anni però si è guadagnato la stima di generazioni e generazioni di seguaci del reggae in tutto il Pianeta.

Oggi, all’età di 65 anni, Rodigan è seguito in tutto il Regno Unito e si è esibito in tutti i più importanti festival musicali d’Europa, così come è capace di infuocare le massive di tutto il Mondo con le proprie selezioni. Rivivendo le sue esperienze ci fa percorrere un viaggio oltre che in Jamaica, in Canada, in Giappone, in America e non manca la menzione l’Italia o meglio per quella del Sud. Rodigan cita infatti il Salento di cui è rimasto impressionato per quanto il reggae e la dancehall siano seguiti e supportati in quel territorio, ma anche perché si utilizzano le stesse sonorità jamaicane cantate in tipico slang del posto come ad esempio succede nei testi dei Sud Sound System.

Rodigan, come accennavamo, attualmente è un presentatore su BBC Radio 1Xtra e si occupa della Summer Series su BBC Radio 2. Il suo amore per la Jamaica è dimostrato non solo dal promuovere a livello di stampa la musica tipica dell’Isola, ma anche dai frequenti viaggi che il nostro si continua a concedere tra Kingston e Montego Bay. Senza dimenticarci poi di tutti i sound clashes a cui ha partecipato e magari ha anche vinto contro altri importantissimi sound system dello stesso calibro.

David Rodigan è l’antitesi dello stereotipo di un Dj di musica dancehall internazionale. ‘Sembro un commercialista o un dentista’, ha affermato egli stesso. Un uomo dai modi impeccabili, ma capace di entusiasmare platee di tutte le età e nazioni.

“Rodigan – My life in reggae” rappresenta proprio la storia di questo paradosso. Ci descrive come un ragazzo di Oxfordshire, non proveniente dalla Terra da cui queste sonorità prendono origine sia diventato comunque un ambasciatore internazionale di una forma di musica che rimane orgogliosa come non mai delle proprie radici africane. Questo suono nasce per rappresentare il ghetto povero, ma oggi è in grado di raggiungere tutte le fasce sociali e anagrafiche.

Dopo più di quaranta anni Sir Rodigan ha sentito quindi l’esigenza di condividere con tutti la propria storia dal principio fino al culmine della carriera.

Eugenia Conti