Interview with the recording artist Bamm Holt: “I’m ready to tour the World keeping the heritage of my grandfather John Holt alive”

Bamm Holt, recording Artist from Jamaica, based in the U.S., 27 years old, well known as John Holt’s grandson and Junior Holt’s son, is ready to tour the World keeping the message of his great predecessor alive but showing his own musical skills as well. We interviewed Bamm while he is in studio recording his new album that will be released early in 2020.

“Bamm Holt is ready. Mi neva waan people hear mi song dem an’ sey, ‘A John Holt grandson dat an’ him soun’ suh?!’ Right now, mi ready fi di world”, you declared in a previous interview. How much do you think is important to continue to preserve the heritage of your grandfather, the legend John Holt, to impact the World in a positive way?

It’s very important to keep the heritage of my grandfather alive. His influence on the reggae world is so emblematic. His songs gave you messages of love, encouragement and even a party vibe. It’s a honour to be his grandson. That’s why keep his name alive is my main goal right about now.

“Mi glad to finally get it out. Wi making different music, something dat people can look forward to listening”, you told the american medias.You sound like a very versatile artist. You can easily switch from reggae, raggamuffin to hip hop. Which is the musical genre that you feel you are most used to?

 I feel like I’m most used to Reggae, as it was the first type of music I heard the calling of reggae from the day I was born. Coming to America at a young age I grown to love hip hop. But reggae will always be my first love.

“One Thing” is your song produced by Gold and Goals Productions that got great feedbacks online. We could appreciate you in a brilliant reggae-fusion version. Your father, Junior Holt, is gonna be also a big inspiration for you. What is the main thing that you learn from him in this artistic journey?

Thank You. “One thing” is also one of my favourite songs.

Yes, my father is a main influence on my career. He taught me to never give up. In life, music, doesn’t matter.

You keep to represent for Spanish Town, your parrish in Jamaica, but from a while you are living in New York. As you said the approach with this city make you understand your attitude for hip-hop music too. Which are your biggest influences of the USA hip-hop scene? And with who would you like to have a feature in the next future?

When it comes to hip hop I don’t really have an influence. I just figured out that Jay Z and Kanye West sampled one of my grandfather’s song in one of their albums. I think it was Encore. It would be a pleasure to work with them.  

You are actually working in the American market already and you are ready to drop your new album early in 2020. What do you expect from the European market and what are your goals in this side of World?

I really don’t know what to expect from the European market but I hope my music will get a good reaction over there too. I know they are in love with reggae. I just want to provide them with that musical genre. My goal is to hopefully tour that side of the World soon, by the grace of God. In the meantime look out for the “1000 Volts of Holt”, a tribute/remake for John Holt with me and my Father Junior Holt.

What is the main message you want to convey to your peers who are trying to undertake your same career?
The main message I want to convey to my peers is that music lives in all of us: young , old, new and the faded ones. It’s just you to find your right tune.
Can you give a special greeting for Gege Vibes Magazine?
Big up Gege Vibes for this interview. Major plans for the future. Going to mash up the new year.
Eugenia Conti

ROTOTOM & FRIENDS EUROPE IN SALENTO / Lo show dei Sud Sound System (video e photo gallery)

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Durante la tappa salentina del Rototom & Friends Europe, il tour primaverile da poco terminato e che ha portato un pezzetto del festival Rototom Sunsplash in 16 diverse città d’Europa, si sono esibiti sul palco delle Industrie Musicali di Maglie anche i Sud Sound System. In un simile evento non potevano infatti mancare Don Rico, Terron Fabio e Nandu Popu ovvero la band che da venticinque anni ha contribuito attraverso i testi delle proprie canzoni a far conoscere il Salento e le sue tradizioni nel Mondo.

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A partire da domani i tre ambasciatori del Reggae saranno occupati col proprio tour europeo tra Londra, Germania ed Amsterdam. Dulcis in fundo in occasione dei 25 anni di carriera artistica degli stessi a giugno ci sarà invece il tour in Jamaica, una terra magica, nonché madre di tutti i generi musicali a cui i Nostri si sono sempre ispirati. A Montego Bay saranno ospiti nel live del veterano cantante Richie Stephens, vincitore di più Grammy Awards e con cui hanno inciso insieme il brano “Internationally”, title-track dell’omonimo album dello Stephens in collaborazione con Ska Nation Band, ensamble salentino composto proprio dai musicisti storici della Sud Sound Family.

Ad agosto invece i Sud Sound System sono già riconfermati per l’ennesimo anno nella line-up del main stage del Rototom Sunsplash a Benicassim in Spagna. Per questa edizione 2016 canteranno sullo stesso palcoscenico Manu Chao, Morgan Heritage, Damian Marley e tantissimi altri. I Sud nonostante la popolarità non hanno mai rinunciato ad utilizzare il dialetto salentino nelle liriche dei brani, facendo così in modo che questa lingua diventasse quasi universale anche al di fuori del proprio territorio. Non a caso lo scorso 30 aprile alle Industrie Musicali abbiamo sentito l’esigenza di cantare insieme a loro i pezzi nuovi e quelli più datati, tutti uniti, dai ragazzini alle persone ultracinquantenni.

Il live è stato spumeggiante. Si sono alternati come sempre momenti di denuncia per urlare No al carbone, No all’abbattimento degli ulivi, No ai Man in Pasta che abbiamo al Governo, a momenti più divertenti e in cui potersi scatenare. La ballata “Do parole” è stato l’esempio lampante di quanto il pubblico ha potuto sprigionare la propria gioia seguendo le loro vibrazioni positive. Gli amatissimi reggae singers hanno salutato i fans e chiuso la tappa salentina del Rototom & Friends Europe con “Orizzonti” facendo esplodere i presenti in un boato finale.

Perché la musica è libertà…

Articolo : Eugenia Conti

Riprese e foto : Giorgio Nuzzo

 

 

 

MUSIC NEWS / Out now "Prova cu te movi", il nuovo singolo tutto da ballare degli Adriatic Sound

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Disponibile oggi sul web e in tutti i migliori stores digitali “Prova cu te movi”, il nuovo singolo degli Adriatic Sound. Rankin Lele e Papa Leu tornano sulla scena con il primo brano del 2016 senza avere affatto intenzione di far smettere di ballare il proprio pubblico a colpi di raggamuffin in lingua salentina. La musica infatti è la migliore terapia per la psiche e per il corpo umano specialmente quando viene assorbita attraverso la danza. E’ uno dei pochi momenti della giornata in cui la mente si stacca completamente da ogni pensiero e viene dominata dalla potenza espressiva delle note che si susseguono. Da qui Prova cu te movi: un invito esteso a tutti a ballare, o almeno a provarci, adccendere lo stereo ad alto volume, a lasciarsi andare al massimo e cercare le giuste movenze fino a farsi travolgere dal ritmo. Fino ad entrare in quello stato di trance in cui il corpo si muove da solo e non si riesce più a governare né a fermare. Come succedeva anticamente col fenomeno della Taranta in cui le donne andavano a lavorare duramente nei campi venendo spesso abusate anche dai propri datori di lavoro e utilizzavano quella danza da invasate come unica soluzione per liberarsi dal male che le affliggeva ed esorcizzarlo.

La funzione taumaturgica della musica viene riproposta in chiave moderna, richiamando però la tradizione e la ricca storiografia del territorio. D’altronde fare e seguire la musica è la ragione di vita dei due artisti da poco tornati dal loro viaggio in Giamaica al fine di evolvere la propria arte e il proprio sound fondendosi col famoso cantante giamaicano Richie Stephens nella SkaNation Band. Un’esperienza sicuramente che ha contribuito ancora di più nella formazione dei due eclettici elementi degli Adriatic Sound.

In questo brano molto fresh e in perfetto stile Adriatic Sound si comprende quanto “la musica è lu mezzu che ogne giurnu ne accumpagna”. Viene descritta in note la situazione della dancehall di cui gli Adriatic Sound sono esperti, avendo animato infinite nottate salentine con la propria selezione e avendo contribuito enormemente alla diffusione del genere che oggi diviene uno stile consolidato in Salento. Ogni ragazza amante di queste sonorità seguendo il proprio selecta può impazzire, quasi come le “pizzicate” di un tempo. Ed attraverso i passi di ballo può esprimere la propria personalità e le proprie emozioni. Può sprigionare tutta la propria energia tenuta per troppo tempo repressa dentro al corpo. Ma le vibrazioni positive scaturite da questa musica non sono riservate esclusivamente alle donne: anche gli uomini, li piccinni e li vecchi di novant’anni possono seguirle. È un linguaggio universale per tutte le età. Ed il raggamuffin ormai è tra gli usi e le consuetudini di una buona parte dei salentini. Quanti ragazzi già da piccolissimi sanno cosa è un soundbwoy o che significa ‘mpunnare. E’ come un vero e proprio studio settoriale di cui si dovrebbe costituire una scuola. I rinomati maestri Rankin Lele e Papa Leu concludono questa canzone tutta da ballare citando il titolo di un bellissimo libro sul Sud dello scrittore De Martino e dicendo: “Ntra la Terra de Lu rimorsu, lu ritmu è la medicina e nui lu prontu soccorsu”.

Eugenia Conti

TUNE REVIEW / Man in Pasta è il nuovo singolo dei Sud Sound System

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“Man in pasta” è il Sistema, lo Stato, la criminalità organizzata, i politici incravattati, i padroni delle banche, chi inquina la propria terra, gli imprenditori corrotti. E’ una canzone che parla di “gente senza scrupoli, ca pe lu guadagnu face crimini”. Il videoclip ufficiale di “Man in pasta”, brano tratto da “Sta tornu”, ultimo disco dei Sud Sound System, è da ieri su Youtube.


Il titolo ha una duplice accezione. La prima interpretazione è quella di “Man in pasta” in quanto uomo con le mani sempre  impastate di affari sporchi, colui che “comu a ‘nu petrusine sta intra ogne menescia”, ma con un gioco di parole il titolo potrebbe essere letto anche alla jamaicana  e dunque “Man impostor”, perfetto rappresentante di “Babilonia”, un regno che per i rastafariani indica lo sfruttamento e la corruzione. I Sud Sound System tentano di risvegliare tutti coloro la cui mente è dormiente a causa dell’abbindolamento di “nu sistema suca sangu e prepotente, ca nu pensa mai allu bene della gente, ma ca se arricchisce puru sullu chiu pezzente, ca ole nu populu poveru e ignorante, schiavu de iddrhi dipendente” come canta Don Rico. Nandu Popu la manda a dire ai capitalisti con i soldi nella busta “quiddri ca la datu lu padrone dell’industria”. Il richiamo alla questione Ilva di Taranto è evidente. Terron Fabio fa il resto col suo particolare timbro di voce per dare al ritornello la giusta carica di rabbia e denuncia. Il videoclip, disegnato da Pietro Favorito e Domenico Nagliero, fumettisti foggiani, già autori della celebre miniserie a fumetti “Lady Mafia”, dalle tematiche in comune con l’ultima canzone dei Sud, trasforma i tre veterani salentini in versione cartoon. La produzione invece è a cura della pugliese “Casbah Production Cuore Noir Edizioni”. Un vero e proprio inno di rivolta per il popolo del Sud, firmato SSS.

Eugenia Conti

RECORD REVIEW / Senegalentino il nuovo album dei Ghetto Eden

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Dal 30 settembre è disponibile in tutti gli store digitali e nei migliori negozi di dischi“Senegalentino”: nuovo progetto dei Ghetto Eden, crew leccese-senegalese composta da Khadim Diene, Flavio Montinari, Malick Lo e Dj Zinfo. L’album, arrangiato eccellentemente da Papa Leu e dal Maestro Alessandro Garofalo (Bag a Riddim Band) e prodotto dall’etichetta Salento Sound System dei Sud Sound System di cui i Ghetto Eden sono ottimi allievi ed eredi, fonde i sound tipici dei rispettivi paesi di provenienza a cui i Nostri hanno voluto rendere omaggio. E così si alternano ai ritmi afro, etnici, reggae e rootz, le sonorità tradizionali della pizzica e della taranta. Non mancano le contaminazioni raggamuffin, dancehall con l’aggiunta di un pizzico di hip-hop (specie nella traccia “In this Life” in collaborazione con Guè Pequeno). Le liriche poi spaziano dall’inglese all’italiano, dal dialetto salentino al wolof. Il titolo dell’album è emblematico. “Senegalentino” rappresenta il sodalizio musicale e umano indissolubile tra due caldissime terre, ricche di similitudini. La terra rossa, le coste mozzafiato, le cave di bauxite, lu “sule ca scarfa” e le danze convulsive del Salento si legano e si sposano con le bellezze naturali, i rituali, la spiritualità e le percussioni del Senegal. Un incontro tra popoli che viene suggellato attraverso le note. Non a caso il disco si apre proprio con il brano “African Dance” featuring Sud Sound System, Rankin Lele, Papa Leu e Striunizzu. I più influenti nomi della scena reggae salentina, in una commistione tra old e new generation, celebrano insieme sullo stesso beat lo scambio multidisciplinare e l’integrazione tra culture che contribuiscono ad impreziosire sempre più il patrimonio immateriale del Salento. Il primo singolo estratto è “Summertime”, il cui videoclip è stato girato a ridosso del Bacino di Torre Chianca, località balneare sita vicino Lecce. L’area dall’alto valore naturalistico costituisce lo scenario ideale per supportare le istanze espresse dai Ghetto Eden nei propri testi quali il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente in cui si vive. La location si è prestata a diventare la cornice di una mega dance hall-acquatica. L’impianto a basso impatto ambientale utilizzato durante le riprese rappresenta l’espressione di principi come quello della sostenibilità. Le scene di “Summertime” raccontano come vivere “senegalentinamente” l’estate e conseguentemente la vita. Quanto ai contenuti del cd, i messaggi da estrapolare sono tanti: da quelli anti-lusso e anti-globalizzazione, alla critica del Sistema corrotto di oggi, delle istituzioni che ci rappresentano, del signoraggio e della politica. Tema dominante quello dell’anti razzismo: lo straniero infatti non deve essere osservato con un atteggiamento xenofobo, ma piuttosto come un valore aggiunto per la comunità. I Ghetto Eden con il loro secondo prodotto discografico rompono le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni per indurre l’ascoltatore alla riflessione, a comprendere i principi di amore universale e a lasciarsi trasportare dalla felicità che ogni colore, immagine o suono può dare.

Eugenia Conti

CONCERTS / Sud Sound System live a Castel Volturno. Unica data campana di Sta Tornu Tour.

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I Sud Sound System sono tornati… E alla grandissima. Appena qualche giorno fa, il 10 giugno, è uscito “Sta tornu”. Il loro nono disco si lascia ascoltare tutto d’un fiato. E’ composto infatti da 19 incredibili tracce, tutte validissime, dai messaggi vari, da quelle d’amore più romantiche (“Do parole”, l’infinitu tra nui”), a quelle anti-sistemiche (“Nazione strana”, “Man in pasta”), continuando con quelle di rivendicazione dei diritti della propria terra ( “Mito da sfatare”, “Roja”, “Fumo nell’anima”) e quelle che parlano della funzione taumaturgica della musica (“Na fantasia”, “La megghiu medicina”).

Un cd freschissimo, dunque, che ha come filo conduttore il ritorno del Sud e dei Sud, con tematiche e sound sempre in linea col perfetto stile Sud Sound System. Ma come sappiamo quando si seguono degli artisti l’apice della felicità per i supporters si raggiunge assistendo ai concerti live dei loro beniamini.

Vi state chiedendo quando il popolo campano avrà l’opportunità di ascoltare per la prima volta dal vivo i brani tratti dall’ultimo lavoro dei nostri veterani salentini del raggamuffin? La risposta è semplice: il prossimo 28 giugno. Ad ospitarli insieme alla loro fidata ed eccellente“Bag a riddim Band” nella tappa campana del “Sta tornu live tour 2014″ sarà Flava Napoli, un’organizzazione partenopea molto sviluppata sul territorio e da sempre attiva sulla scena Reggae, hip-hop e reggaeton.

La location sarà il “Lido Fiore- Flava Beach”, un locale dallo stile tropicale situato sul litorale di Castel Volturno e che farà da giusta cornice all’importante evento. La sorpresa per chi verrà in trasferta è l’allestimento di un’area camping adibita appositamente per poter campeggiare e trascorrere tranquillamente la notte dopo la grande serata. Di seguito tutte le informazioni relative all’evento. Insomma, lo spettacolo avrà dell’ imperdibile. Immaginate i Sud Sound System col Vesuvio sullo sfondo e l’atmosfera vulcanica che scoppietterà a colpi di raggamuffin! Accorrete numerosi!

Data: 28 giugno

Ticket: 10 + prevendita (acquistabile sul circuito www.go2.it)

Luogo: “Lido Fiore- Flava beach”, Litorale Domitio- Loc. Ponte a Mare

Via Dante Alighieri, Castel Volturno (CE)

Info: 320 3220881

335 8426542

 

Eugenia Conti