“Salento fuoco e fumo dub novel” / Connubio tra musica e narrazione tratto dal romanzo di Nandu Popu

“Salento fuoco e fumo “è il primo romanzo scritto da Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, pubblicato da Laterza nel 2012. Narra la storia di un ragazzo alle prese con le contraddizioni della sua terra: il Salento degli ulivi secolari, del Barocco e delle spiagge, ma anche dell’inquinamento e dei traffici illeciti orditi da politici e dalla Sacra Corona Unita.
Il romanzo riscuote successo soprattutto tra gli ambientalisti, i movimenti militanti, nelle scuole. Ben presto i giovani meridionali si identificano nella lotta e nelle aspirazioni del protagonista Mattia.
Nel 2014 Nandu Popu trasforma il libro in Unplugged Show, un monologo arrangiato da musiche e brani dei Sud Sound System che viene presentato in scuole, teatri e nel corso di molteplici eventi. Da questo incontro live tra musica e narrazione nasce l’idea del progetto “SALENTO FUOCO E FUMO DUB NOVEL”. Nella dub novel, già disponibile su tutte le piattaforme, gli 8 capitoli del libro vengono raccontati dalla voce dell’artista e accompagnati da musiche inedite arrangiate dai musicisti salentini: Marco Rollo alle tastiere, Luca Manno al sax, Papa Leu e Emanuele Pezzuto alla chitarra. Le tracce sono state registrate sotto la supervisione di Luca Bandirali al Mad Vibes Studio Recording e mixate da Altipiani.

3° anniversario Officine Tarantine / Nandu Popu : “Vi presento Salento Fuoco e Fumo unplugged show”

 

14352572_946823408779528_9174528709888908834_o

Significativa intervista con Nandu Popu realizzata a Taranto da Gege Vibes in occasione  del terzo anniversario d’occupazione delle Officine Tarantine poco prima che desse seguito al suo “Salento fuoco e fumo unplugged show” accompagnato dalla Smoke ‘n’ fire band.

Proprio ieri il leader dei Sud Sound System ha ritirato a Palazzo Montecitorio a Roma il premio “100 eccellenze italiane” insieme ai suoi colleghi Don Rico e Terron Fabio.

Un meritato riconoscimento visto che in particolare Nandu oltre ad essere il cantante reggae che ben conosciamo è anche un sognatore rivoluzionario che milita attivamente sul territorio.

Infatti ci ha fatto capire come le nuove generazioni siano sempre meno disponibili ad accettare compromessi a ribasso come barattare la propria salute con un posto di lavoro qualunque esso sia, come perdere la propria identità sociale e personale, una volta che dimenticati i tradizionali punti di riferimento si scompare in una notte indistinta in cui tutte le vacche sono nere.

E’ questa la direzione verso cui ci spinge il “meraviglioso”, o presunto tale, sistema della globalizzazione mondiale. Sono emblematici i casi drammatici dell’Ilva di Taranto e della centrale a carbone di Cerano.

A tutto ciò si oppongono novelli emuli di Davide contro Golia : i ragazzi di Ammazza che Piazza, Officine Tarantine, No al Carbone, No Tap, Fasano Antirazzista, il Popolo degli Ulivi e altre realtà.

Ed è proprio in questa prospettiva che Nandu ha voluto sottolineare l’importanza dell’anniversario dell’occupazione con uno show  di oltre un’ora e mezza ispirato al suo noto libro che, molto presto diventerà un audio book con la voce narrante dello stesso Popu e il sottofondo della sua fidata band.

Guarda la video intervista :

Intervista e articolo Eugenia Conti

Editing Lucia Rosato