VIDEO INTERVIEW WITH NTO’ : “La mia storia dai CoSang ad oggi”

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Da tantissimi anni sulla scena hip hop nazionale il rapper Ntò (Antonio Riccardi) ha cominciato ad emergere più di 15 anni fa partendo dal basso, precisamente dal suo quartiere d’appartenenza nell’area Nord di Napoli: Marianella e in cui attualmente vive. “Int o rione” ci è rimasto sempre e comunque, nonostante la fama. Quando non c’era ancora il fenomeno virale del web e dei social networks per farsi conoscere era fondamentale partecipare alle varie jam session che raramente organizzavano sul territorio. Per il resto il rap si faceva “miez a via”. Guardando la realtà grigia e le crude scene quotidiane della periferia nascevano poesie di strada in versi fino a diventare col suo amico e collega di quartiere Luche un manifesto del genere a Napoli: i CoSang. Lo scioglimento del famoso duo ha causato le lacrime di tantissimi fans che ancora adesso sperano senza arrendersi in un riavvicinamento e in un ritorno di scena.

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(CoSang a Marianella)

Pionieri di quello che è stato definito il gangsta rap partenopeo, i CoSang avevano il merito soprattutto di aver creato un proprio slang che spopolava in città e uno stile che negli anni a seguire è stato ripreso da molti giovani che si sono avvicinati viralmente al rap. Nell’intervista l’artista si racconta a 360 gradi ai microfoni di Gege Vibes.

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(Ntò con la nostra intervistatrice)

 

Ntò ci descrive la sua storia partendo dalle origini: da quando era ancora un ragazzino e lo zio Enzo Avitabile gli insegnava il significato delle parole amore e dedizione per la musica fino ad arrivare ai CoSang e terminando con la sua carriera solista di oggi che lo vede anche in veste di producer per la sua area di riferimento Stirpe Nova. Ad affiancarci in quest’esperienza alla regia ci sono state le abili mani di Insane Prod.

 

Intervista : Eugenia Conti

Riprese : Daniele Moretti

Montaggio : Emanuele Visciglio

Make up : Mary Cimmino (Kost Make Up – Villaricca)

Outfit : Vans (Parkour di Sama Lo – Fasano)

Special thanks to : Dako Italy – Live & Survive (Aradeo LE) – Funky Cafè (Bitonto BA) – Get Up Music

RECORD REVIEW / Fantastica illusione di Johnny Marsiglia (2014)

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Il rapper palermitano Johnny Marsiglia è il rappresentante del popolo per eccellenza. Non è il classico mc che parla di una vita dura che non ha vissuto perchè lui l’esistenza difficile l’ha avuta davvero e continua a viverla. Chi lo segue, come me, non dimentica Orgoglio e tutti i concetti contenuti nell’album. Il sacrifico, gli sforzi, gli ostacoli della vita quotidiana e il rap rimangono gli argomenti principali dei suoi dischi. Se mescoliamo il tutto con rime più mature, toni più incazzati e un pochino di “sana disillusione” nasce Fantastica Illusione, a mio avviso uno degli album rap meglio riusciti del 2014. Più che di “sana disillusione” si parla di una “illusione fantastica” intesa concettualmente come sogno. Il sogno nel suo caso è quello di fare il “rapper di mestiere”. “Un’illusione è fantastica fino a quando non sai che lo è, meno è di peso nella tua missione, meglio è. Un’illusione rimane quello che è!” Con questa barra J.M. Ci fa capire che nonostante i suoi sforzi probabilmente non ha raggiunto a pieno il suo sogno ma finché pensa di poterlo raggiungere è felice e l’illusione rimane fantastica. Questa potrebbe essere la chiave dell’album.

“Lei dice che la vita per me è erba e musica, io dico che sto gioco per me è come una carezza sulla pelle ruvida, uno schiaffo sulla schiena umida”: una delle tante frasi che mi hanno fatto riflettere. Ognuno di noi vive un sogno, ci crede e soltanto chi investe tempo, soldi, energie e fatica riesce a capire quanto sforzi ci siano dietro per cercare di farlo avverare ! Nessuno purtroppo è consapevole a pieno di quanto sia importante per ognuno di noi inseguire quella minima possibilità di riuscita.

“I miei sogni hanno la pace, quella che credevano certa nei giorni bui spesi per costruire la base del domani” che per J., a quanto pare, rimane ancora incerto. Nonostante la strada sia in salita e molto faticosa, Johnny continua a non abbassarsi a compromessi per portare avanti quello in cui crede e a raccontare storie vere ai suoi ascoltatori.

“Meglio il re del pessimismo che fare rap sopra pezzi disco”. Nonostante il Nostro stia lavorando tantissimo per raggiungere questo fantomatico “sogno” i brani alternano barre più entusiaste ad altre nelle quali traspare la consapevolezza di combattere una guerra in cui non c’è alcuna certezza di vittoria o quanto meno non subito.

Specie se continua ad essere vero come sempre. “Se è vero che chi è vero non va, non arriverò a domani”

Ma a noi piace così, meno famoso e molto più reale di tanti altri suoi colleghi arrivati in cima. Continuando con l’ascolto dell’album ci rendiamo conto che Johnny dalla vita ha preso parecchi schiaffi e in ogni rima dimostra che nella vita non bisogna mai dare nulla per scontato, “Chi semina, semina. Non è detto che raccoglie in primis”.

Oggi J. sta ancora seminando a quanto pare ma conoscendolo artisticamente riteniamo che anche quando arriverà a livelli ancora più alti sarà il primo a proseguire a seminare con umiltà.

“E’ vero alcuni sogni rimangono sogni, altri sogni s’avverano” e gli auguriamo che sia solo questione di tempo prima che succeda. Per il resto l’album spacca. La metrica, le rime, le pause alternate a momenti di overflow, i bassi di Big Joe che ha curato tutte le produzioni dell’album ed il classico accanimento contro il nemico immaginario rendono quest’album incredibile. Se non l’avete ancora ascoltato… Avete sbagliato! Ma come insegna Johnny Marsiglia c’è sempre tempo per rimediare e mettersi in gioco.

Daniele Moretti