25° anniversario Sud Sound System celebrato con la mostra pop art “Visioni Pop”

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I Sud Sound System, band icona della musica reggae salentina nel Mondo, sta per compiere 25 anni di attività proprio questo mese. Un quarto di secolo in cui Nandu Popu, Don Rico e Terron Fabio sono stati sempre in prima linea per portare avanti importanti battaglie a suon di note. Dall’antiproibizionismo delle droghe leggere all’antirazzismo, sono diventati la voce per eccellenza di tutti i movimenti e gruppi di lotta sul territorio: No tap, No triv, No al carbone, Greenpeace, etc… A giugno si realizza anche un sogno del gruppo: partirà il loro tour in Jamaica, la terra madre del reggae, genere di cui sono diventati ambasciatori ovunque. Delle figure così fondamentali per il Salento non potevano che essere rivisitate in una mostra in chiave pop art. Gli autori delle opere sono il salentino Marcello Quarta e Fabio Gismondi che già avevano scelto lo scorso febbraio Nandu (Fernando Blasi) come protagonista dei loro precedenti lavori artistici dal titolo “Nandu Pop Re-Evolution”. Questa volta protagonista della mostra “Visioni pop” tutta la crew al completo ovvero Nandu, Don Rico, Terron Fabio ed anche membri più storici come Papa Gianni e GGD. In una precedente intervista sempre su questo portale Marcello Quarta ci spiegava che la pop art ha il merito di far diventare miti coloro che vengono rappresentati con quella tecnica e  chi meglio dei Sud Sound System potevano prestarsi a questa mitizzazione? Per vedere i Sud Sound System in questa inedita e coloratissima versione basterà recarsi il 25 aprile a Surbo presso il “Bella Vie Lounge Bar” di Via Cadorna a partire dalle 21:30. La giornalista Anna De Matteis aprirà la serata. “Non vediamo l’ora di vederci in questa chiave- ha affermato Popu- che siamo certi si addicerà benissimo ai Sud Sound System in quanto la pop art è molto popolare e le nostre istanze sono sempre venute dalla strade”. Non mancate. Ne vedremo di tutti i colori !

Eugenia Conti

NANDU POP RE-EVOLUTION / La nuova mostra pop art di Marcello Quarta e Fabio Gismondi

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Si chiama Nandu Pop Re-Evolution l’ultima mostra presentata lo scorso venerdì a Surbo (Le): un’opera a quattro mani dell’artista salentino Marcello Quarta e di quello romano Fabio Gismondi, che vede riprodotto su tela e in chiave pop art l’icona del reggae Nandu Popu, al secolo Fernando Blasi. Abbiamo voluto incontrare Marcello Quarta, creatore di questi originali quadri colorati e sgoggiolanti, per farci raccontare di come ha realizzato un perfetto connubio tra musica, pop art e soprattutto istanze sociali. Arte e musica sanno dare voce a proteste sociali ed i colori e le parole si possono trasformare in un’arma potente contro le forze negative.

G.V. Perché Nandu Pop Re-evolution ?

M.Q. Nandu Pop Re-evolution racchiude un insieme di lavori fatti a quattro mani da me e Fabio Gismondi, artista di Roma abbastanza noto a livello nazionale. Conoscendoci in Turchia tanti anni fa e continuandoci a sentire su Facebook abbiamo avuto l’idea di collaborare per creare delle opere. Abbiamo scelto il famosissimo cantante salentino Nandu Popu come protagonista di questa mostra perché la sua immagine si prestava bene a diventare un’icona pop-art. Si dice infatti che la pop-art triasformi in mito i personaggi raffigurati. Allora non potevamo che ritrarre Nandu che oltre ad essere riconosciuto per le sue grandissime doti canori in quanto membro dei Sud Sound System, è il personaggio più rappresentativo del momento in difesa del territorio. Attraverso lui potevamo parlare di tante tematiche: No al carbone, No tap, No truffa xylella e così via.

 

G.V. Ed ecco spiegata la Re-evolution. Come avviene invece l’incontro con Nandu e come è diventato una fonte di ispirazione ?

M.Q. Nandu ed io ci siamo conosciuti in una delle tante iniziative per smentire la truffa Xylella. In quell’occasione presentai delle mie opere che riproducevano la celebre Minestra in scatola Campbell ma con un escavatore e la scritta Xylella Soup. Popu ne rimase subito impressionato. Decidemmo di formare questa sinergia e di rivisitare la sua figura in chiave pop art in quanto vero e proprio mito del Salento. Insomma la mostra ha lo scopo di lanciare il messaggio che prendendo esempio dal cantante ci siamo tutti noi a lottare insieme a lui per il territorio.

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G.V. Avete pensato di creare delle sinergie future?

M.Q. Si. Stiamo provvedendo per creare quest’estate una mostra dettagliata riguardante la Sud Sound System story riproposta sempre in visione pop art. Si tratta quindi di celebrare attraverso i nostri quadri tutta la lunga carriera artistica della band. L’obiettivo futuro comunque continuare a produrre queste opere per tutti i personaggi del Salento che si sono distinti sul territorio e che sono diventati famosi.

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G.V. Non ti definisci né pittore né writer. Su cosa si basa la sua tecnica?

M.Q. Mi definisco Marcello Quarta, artista per caso (come si chiamava la mia precedente pagina Facebook). E’ stato davvero casuale il mio avvicinamento a questo stile. I miei quadri sono principalmente realizzati con la tecnica dello sgocciolamento del pittore ribelle Jackson Pollock. In genere Fabio Gismondi si occupa delle grafiche ed io di riadattarle in chiave più moderna. Quindi non posso inquadrarmi in una categoria artistica precisa. Certo è che i miei modelli sono Bansky e Mr Brainwash.

Eugenia Conti