TRA SOGNO E REALTA’ / Intervista con BOB MARLEY in occasione dei suoi 73 anni

Oggi avrebbe compiuto 73 anni. (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981).

Robert Nesta Marley, per tutto il Mondo noto come Bob, non è solo il pioniere del reggae che resterà 36enne per sempre o il jamaicano rasta più famoso del Globo che aveva per padre un soldato inglese che abbandonò lui e sua mamma sull’Isola. Il rivoluzionario Bob e’ molto di più. E’ la fonte inesauribile di ispirazione per generazioni e generazioni di tutto il Mondo. Se ci avviciniamo ad un nostro genitore canticchiando “One Love, one Earth” loro risponderanno in maniera automatica “Let’s get together and feel all right”, così come se lo facessimo con i nostri figli.

Un’icona planetaria capace di essere compreso da tutti grazie al linguaggio universale che utilizzava : quello dell’amore. Insegnava al prossimo ad amare, indistintamente. A prescindere dal colore della pelle o dallo status sociale. Un’utopista, un lottatore, una guida spirituale. Amante dei diritti umani avrebbe dato la sua vita in difesa degli stessi. Per lui la musica non costituiva un business o un mero intrattenimento, ma una risposta al Sistema consumistico. Il denaro era un mezzo che rendeva schiavi gli esseri umani. Mentre diffondere il messaggio di Jah Rastafari, diffondere amore, pace, unità era la sua missione esistenziale. Ci invitava ad unirci nel nome del bene, dell’antirazzismo, a guardare oltre ogni singolo pregiudizio. Questa notte finalmente l’ho conosciuto nei miei sogni ed ho visto avversarsi il mio più grande desiderio : intervistare proprio lui, Bob Marley in persona. Finanche l’istituzione giornalistica inglese del reggae David Rodigan scrive nella sua biografia ‘My life in reggae’ che fu uno choc, ovviamente positivo, conoscere improvvisamente il suo idolo Bob Marley a Londra ed ancora di più ritrovarsi ad intervistarlo e a lanciare casualmente una sua nuova canzone in esclusiva mondiale su Radio Capital. Un impatto ingestibile per la propria emotività, ma che riuscì a superare grazie all’intraprendenza. ‘Ram Jam’ Rodigan racconta che in quell’occasione era nervoso ed impacciato, proprio come un fan dinnanzi al suo beniamino, mentre Bob dal canto suo gli rispondeva in patois giamaicano con la tranquillità e la pace interiore che lo contraddistinguevano. Nel mio sogno lo stato d’animo era lo stesso del Sir “Gentleman RudeBoy”.

Dopo un concerto di Damian Marley, il più giovane dei suoi eredi, scendevo nel camerino convinta di intervistare Jr Gong, ma con immenso stupore trovavo di fronte a me proprio il grande precursore. Illuminato dalla luce foca di una lampada e seduto su una grande poltrona mi diceva “What’s up Lady?” facendomi segno con la mano di avvicinarmi. Io ancora incredula e con le gambe che tremavano all’impazzata mi avvicinavo alla ‘divinità’ con il registratore e la cartellina, sentendomi inadeguata e ridicola con quelli oggetti tra le mani. Mi accomodavo su una poltroncina al suo fianco e ci scambiavamo un sorriso per rompere il ghiaccio. Non avevo nemmeno le domande pronte, ne’ uno schema dell’intervista ed ero fortemente imbarazzata. Dove erano gli altri musicisti, il manager, i promoters ed il video maker per riprendere ? Tutti spariti. Ero in un’altra dimensione ? Non lo sapevo più a questo punto ma il microfono Zoom era l’unico supporto che avevo a disposizione in quel momento per registrare questa testimonianza irripetibile. Premetti il tasto play, con i brividi che mi percorrevano il corpo. Poi con un filo di voce balbettante, improvvisai la prima domanda.

Hmmm… Parli sempre di amore nelle tue canzoni. Come dobbiamo imparare ad approcciarci a questa forza superiore senza lasciarci sopraffare a volte dai sentimenti negativi?

“Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere certi errori. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e maturare. Si sbaglia perché non si e’ perfetti”.

Ed e’ sbagliato credere nei nostri sogni con tutte le nostre forze, anche quando sembrano più grandi di noi o irrealizzabili ?

“Chi ha paura di sognare e’ destinato a morire”

Tu sei un grande sognatore e perciò rimani immortale nella memoria di tutti noi e delle generazioni a seguire. Il Mondo di oggi si e’ trasformato in un impero del male. Da utopista quale sei quando pensi che finirà la guerra?

“Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre guerra”.

Le discriminazioni razziali continuano tutt’oggi. Come si può combattere questo fenomeno che affligge l’umanità ?

“Ricorda. Meglio morire combattendo per la libertà che morire da schiavi. Emancipate voi stessi dalla schiavitù mentale”.

Come ?

“Alla fine è semplice : il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi e’ solo come un cane per strada. La vita e’ un gioco d’azzardo. Se perdi aspetta con calma la tua occasione, ma non smarrire la bussola. E soprattutto non farti corrompere.”

Cosa pensi della politica ? Tutti corrotti ?

La politica non mi interessa, e’ affare del demonio. I politici giocano con la testa delle persone.

La musica invece e’ tutto il contrario…

La musica e’ bella perché anche quando ti colpisce non senti dolore. La mia musica vivrà in eterno. Forse e’ stupido dirlo ma quando sono sicuro del fatto mio, lo dico. Vivrá per sempre.

Se non fossi stato un cantante in che ruolo ti saresti visto…

In quello di un calciatore o di un rivoluzionario.

Ma tu sei già un rivoluzionario, un’icona, una legenda. Non ti rendi conto che rivoluzione hai creato con la musica reggae? Influenzi la vita di milioni di persone ogni singolo giorno.

La musica reggae e’ una forma di lotta e lo diventerà sempre di più. Ti chiedo solo di non cercare di capirla in qualche giorno, in qualche mese, in qualche anno. Lascia che cresca dentro di te lentamente come un bambino. O come una pianta nella profondità della terra.

Perché una pianta come la marijuana terapeutica e’ considerata come qualcosa di illegale oggi e gli psicofarmaci delle case farmaceutiche che spingono le persone al suicidio no?

L’erba e’ illegale? Ma se e’ un dono della natura… Quindi volete dirmi che anche Dio e’ illegale? Non tacciatemi come anti-sistemico. Non sono io ad essere contro il Sistema, ma e’ il Sistema che e’ contro di me.

Eugenia Conti 

SALENTO CONTRO IL RAZZISMO / #Iamblackandwhite Christmas Concert con special guests Mr. Vegas & Ska Nation Crew

#IAmBlackAndWhite Christmas concert è l’evento che si terrà il prossimo sabato 23 dicembre in Salento e promosso da Moses Vibes, Adriatic Sound, Ska Nation Band con il patrocinio del Comune di Trepuzzi e del GAL Valle della Cupa in collaborazione con Terre di Cerrate, GUS Salento, Ilios Bar e Salento Concerti.

La venue è Gal Valle della Cupa  sita in Via Surbo 34, Trepuzzi (LECCE)

Il concerto-evento è stato realizzato per sensibilizzare i giovani e non su un tema
molto importante come il razzismo, troppe volte sottovalutato ed escluso dalle discussioni pubbliche. In un momento storico in cui i rigurgiti di intolleranza, fanatismo e
discriminazione diventano sempre più frequenti, la musica torna a fare la sua parte a favore dell’integrazione, della solidarietà e dell’accoglienza divulgando i valori più alti di pace e fratellanza. Da tempo il team salentino Adriatic Sound lavora in Giamaica a fianco del cantante e produttore Richie Stephens che di recente ha vinto il premio per il disco più venduto dell’anno per il singolo Work dell’interprete Rihanna, di cui è autore originale.
Nei giorni scorsi la band ha intrapreso insieme ad Handel Tucker, produttore di artisti come i Fugees ed altri giganti della musica internazionale, la campagna mondiale contro il razzismo caratterizzata dall’hashtag #iamblackandwhite con il lancio del videoclip “Black and White”, cover di una canzone scritta negli anni ‘50 quando la Corte Suprema degli Stati Uniti approvò la legge contro la segregazione tra bambini bianchi e neri nelle scuole pubbliche. In seguito lo stesso brano divenne il simbolo della lotta razziale negli anni ‘70 scalando le classifiche in Uk ed USA.
Ora, a distanza di diversi decenni, insieme ad Handel Tucker, il brano viene riproposto con una inconsueta “Black and White” in chiave Ska dalla nuova formazione Richie Stephens and the Ska Nation, ensemble di musicisti salentini guidato da Rankin Lele e Papa Leu.

Di seguito il programma dettagliato :

-h.20:30 apertura porte

-h.22:00 inizio spettacolo
Aperitivo Multietnico / Multicultural FoodYARD
e Mostra Fotografica a cura di GUS Salento

-h.23:00 esibizione Ska Nation Crew e presentazione nuovo singolo “Black and White”

-h. 24:00 Live Mr. Vegas

Selezione musicale a cura dei dj ADRIATIC SOUND prima e post concerto

-h.03:00 Chiusura concerto

Approfondiamo la storia di Mr Vegas. La carriera di Clifford Smith aka Mr. Vegas inizia alla metà degli anni Novanta con alcune
apparizioni di rilievo nei contest dei giovani cantanti che annualmente, come da tradizione, animano la Giamaica.
I suoi esordi sono da singer ma in seguito al successo straordinario del brano “Who Am I” del Dj Beenie Man, Vegas inizia ad indirizzare il suo stile verso l’arte del sing-jay. Così facendo l’artista si costruisce una reputazione sia nella scena Rub a Dub che in quella in totale ascesa della Dancehall.
Nel 1998, Il suo approccio versatile e spiazzante lo rende uno degli artisti giamaicani più richiesti a livello internazionale assieme a Sean Paul. In soli cinque anni Mr Vegas piazza nelle US Reggae e R&B charts singoli di altissimo livello come “Nike Air” ,”Heads High”, Hot Gal Today” e “Tek Weh Yuhself. L’artista, sempre alla costante ricerca di una formula che possa racchiudere il meglio della tradizione e delle nuove tendenze caraibiche, comincia a cimentarsi con successo anche nella scena Soca. Questo approccio eclettico accresce a dismisura la sua popolarità in tutti i Caraibi ed in America Latina. Nel 2012 arriva la sua etichetta, la MV Music sulla qual pubblica l’album “Sweet
Jamaica”. Questo lavoro è un ritorno ai suoni classici della musica giamaicana riattualizzati però con estro e abilità. “Sweet Jamaica” celebra il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza dell’isola, conquistata il 6 Agosto del 1962.

In questo primo scorcio di una carriera spaziale, Mr Vegas ha già messo insieme due nomination e un premio MOBO come Best Reggae Artist nel 1998 e nel 2012, nonché una moltitudine di riconoscimenti alla trentaduesima edizione del prestigioso
IRAWMA. “Sweet Jamaica” è stato anche inserito da Google Music tra i 50 migliori lavori del 2012. Nel 2014 è la volta del disco intitolato “Reggae Euphoria” destinato a ripetere i successi dei precedenti. Gli spettacoli di questo istrione della dancehall sono sempre un concentrato di adrenalina grazie anche alla formula che vede l’artista interagire sia con la sua band in veste di cantante sia con un dj in qualità di Mc. Ogni suo show è un lungo viaggio nella musica giamaicana dalla sua nascita ai suoni del nuovo millennio.
Sempre nel 2014 collabora con Beyoncè sul remix di “Standing On The Sun”, che viene incluso nell’album dello strabiliante artista.
Nell’Ottobre 2015 esce un album di cover, “Lovers Rock And Soul”, ennesima mossa vincente per Mr. Vegas che, riproponendo dei brani sempreverdi, riesce a coinvolgere non solo gli appassionati del genere ma anche una fetta di pubblico meno ferrata.
Vanta, durante la sua carriera, collaborazioni con artisti del calibro di Deborah Cox, Foxy Brown e Black Eyed Peas. Ha condiviso il palco con Brandy, Method Man, Redman, T-Pain, Future, Trey Songz, Nicki Minaj, Pitbull e Major Lazer.
E’ apparso nei maggiori show dell’industria dancehall quali Guinness Sting, Red Stripe Reggae Sumfest, Reggae Sunsplash, Tobago Jazz Festival, Best Of The Best a Miami, Uppsala Reggae Fest, Summerjam, Rototom Sunsplash, Amsterdam Reggae Festival e il festival musicale e cinematografico South by Southwest (SXSW).