Dedication for Valentine’s Day 2018 / “Don’t Make Me Wait” Sting ft. Shaggy (with Lyrics)

LYRICS

(Sting – Shaggy)

Don’t make me wait
Don’t make me wait in vain, to love you
Can’t wait to give you me last name
Don’t make me wait, don’t make me too long girl
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love you, to love you
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love you, to love you
A wah mi say

(Shaggy)

It didn’t take me long to fall in love with your mind
And I won’t even mention the way your body perfectly design, so fine
And judging from your outlook on life, I knew this would be more than just one night
But now I’m ready for the next level and you’re telling me you need more time, no crime
Nothing wrong with waiting a little bit, yuh know this is more to me than just hittin’ it
But only get a love like this once inna life time and if this is our change I ain’t missing it
My whole life I never felt like this, just wanna run where I don’t wanna fight this
I ain’t rushing yuh to make up yo mind, just wanna put some more quality in a we time
Come on, girl

(Sting – Shaggy)

Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you
I can’t wait no fi love ya
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you

(Sting)
I don’t want you to think I’m rushing you
I know you like to take your time (time, time, time)
I’m already sold by the idea, of you and I
Just tell me where I need to sign (sign, sign, sign)
‘Cause I’ve been searching for a while, girl
And I know what works for me (oh, oh)
All I need to know if this is what you want, girl
‘Cause I’m already where I need to be, so don’t make me wait

(Sting – Shaggy)
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you
I can’t wait no longer
Don’t make me wait, don’t make me wait
To love, to love, to love you
Fi wah

(Shaggy)
You don’t wanna rush and I don’t wanna take my time
I’m putting everything on the line
They say that true love’s hard to find
I’m ready now to make you mine

(Sting – Shaggy)
Don’t make me wait
Baby, now, baby, now, don’t make me wait
You gotta say yeah, yeah, yeah
Don’t make me wait
Baby, now, baby, now, don’t make me wait
Don’t make me wait

Interview with Italee : “Reggae music is love. Love yourself and put yourself first” (Casalabate Music Festival 2017)

 

During the last edition of Casalabate Music Festival 2017 in Salento (South Italy) Gege Vibes met the historical female voice from Jamaica Italee. The reggae veteran explains us how her Jamaican origins and her culture have always been an influence in her music.

She mentions some experiences of her long carreer as the long travels from all over the World and the works in collaborations with Shaggy and Ub40. Italee also produced top artists like Sean Paul, Bounty Killer, Sizzla Kalonji, Elephant Man and many more. The black lioness tell us to keep high the reggae flag everytime and everywhere in the life. Definitely her nice music is about the power of love, the beautiful energy that everyone feels. “Love yourself and put yourself first”, she said to us at the end of the interview.

Interviewer : Eugenia Conti

Editing : Morello Selecta

Special thanks to : Italee, Rankin Lele, Mar de Plata, Casalabate Music Festival

ROTOTOM SUNSPLASH ‘017 / Beenie Man chiude la line up della 24esima edizione dal tema “Celebrating Africa”

Rototom Sunsplash 2017 chiude con l’annuncio dell’ultimo artista che completa la line-up del Main Stage : il ‘Dottore della Dancehall’, Beenie Man si aggiunge alle star del reggae che saliranno sul palco principale quest’estate nella sua edizione del Celebrating Africa che si terrà come sempre a Benicassim (Spagna) dal 12 al 19 agosto.

Questo bambino prodigio giamaicano che iniziò la sua carriera come dj e che nel corso degli anni diventò un grande artista, torna al Rototom Sunsplash, dove si esibirà mercoledì 16 agostocon la sua inesauribile energia e temi dancehall. Beenie ha viaggiato e suonato in molti paesi africani nel corso della sua lunga carriera, per cui esiste un legame molto speciale con questo continente che funge da protagonista con lo slogan Celebrating Africa di quest’anno.

Il reggae è il battito cardiaco dell’Africa. Nato in Giamaica dopo l’indipendenza coloniale, questo stile musicale si diffuse in tutta la diaspora raggiungendo ogni angolo del globo. L’offerta del Main Stage del Rototom Sunsplash unisce il reggae dalla Giamaica, Europa e America, con altre forme influenti parallele provenienti dall’Africa e della scena reggae di questo continente, completando il ciclo vitale di questo genere.

Sabato 12 agosto il festival avrà inizio con lo stile reggae innovativo britannico degli Steel Pulse. Formatisi in Handsworth, Birmingham, questa band che negli anni ’70 ha raggiunto il picco più alto nella scena competitiva reggae, si caratterizza per i suoi messaggi forti riguardo la liberazione della popolazione nera e la loro dedizione per andare oltre i confini del reggae, il che rende il loro live un’esperienza unica. A seguire si unirà un altro gruppo cruciale, formato a Falmouth, Giamaica, pero stabilitosi in Inghilterra, The Twinkle Brothers. Questi veterani, che inizialmente nell’era dello ska erano dei bambini promettenti, adesso sono i maggiori esponenti dell’energico stepping roots. Ad onorare il Main Stage ci sarà anche la band catalana di ska latino La Pegatina e Nkulee Dube, figlia della leggenda sudafricana del reggae Lucky Dube.

Domenica 13 ci sarà un tributo speciale alla musica Africana con la presentazione di Felabration, di Seun Kuti ed Egypt 80. Seun, figlio del rivoluzionario nigeriano pioniere dell’Afrobeat, Fela Anikulapo Kuti, che metterà in scena uno spettacolo con materiale inedito composto da suo padre. La sua band, Egypt 80, è composta da molti degli stessi musicisti che non solo accompagnarono Fela durante la sua intensa carriera, ma che furono arrestati anch’essi insieme a lui dalle autorità nigeriane. Sempre la notte del 13, il Main Stage farà danzare con i suoni dolci del rocksteady degli anni ‘60 con due referenti giamaicani di questa epoca: The Heptones e The Silvertones. E, infine, il giamaicano Shaggy, creatore di greatest hits dancehall come “Angel” o “Straight for a woman” e cresciuto nella scena locale delle feste di quartiere a Flatbush (New York), il quale chiuderà la serata al meglio.

Lunedì 14 agosto il Main Stage ospiterà la band ska inglese ammirata a livello internazionale, The Specials. Formatasi nel Coventry e ispirata alla musica giamaicana e al punk, questa formazione portò lo ska ad un nuovo pubblico includendo nei loro testi dei messaggi di unità e creando un gran numero di fan in tutto il mondo. Saranno accompagnati dal gruppo veterano giamaicano Inna De Yard, il protagonista del film Rockers Kiddus I, Cedric ‘Congo’ Myton, Winston ‘Electric Dread’ McAnuff, Derajah e Kush di Uprising Roots. Il cantante originario dell’epoca dancehall, Don Carlos, sarà anch’esso nella line-up di quest’anno.

L’attività nel Main Stage continuerà martedì 15 con un concerto che ha ispirato una collaborazione molto speciale. La star tedesca del reggae Gentleman si esibirà assieme al figlio del grande Bob Marley, Ky-Mani, in uno show in cui ci saranno canzoni scritte da entrambi gli artisti, mixando così la musica europea e giamaicana in un tutt’uno. Questa serata proseguirà con uno spettacolo degli immortali Toots & the Maytals, gruppo veterano che ha raggiunto un numero record di successi in Giamaica da quando nacquero nell’epoca di ska. La voce inconfondibile di Toots, rispetto a quella del cantante soul americano Otis Redding, e una band che include i musicisti che lo hanno accompagnato sin dagli anni ’60, garantiscono uno dei punti forti del festival. L’influenza internazionale del reggae tornerà con i californiani Stick Figure e la cantante nata in Kenya con sede in Germania, Treesha.

Mercoledì 16 agosto, l’edizione Celebrating Africa del Rototom darà il benvenuto sul Main Stage al headliners senegalese Youssou NDOUR. Pioniere della musica mbalax nel suo paese ed ex ministro del Turismo e della Cultura in Senegal, il suo vasto repertorio musicale include collaborazioni con Peter Gabriel, Wyclef Jean, Bruce Springsteen e Lou Reed. D’altra parte, in rappresentanza della Giamaica ci sarà la leggenda del dancehall Beenie Man, recentemente annunciato. La dolce voce del promettente cantante reggae Christopher Martin e il potente roots contemporaneo di Raging Fyah porteranno la musica reggae all’attualità.

Giovedì 17 agosto il festival sarà testimone della reunion dei membri originali dei The Wailers. Quattro decenni dopo che Bob cantò Africa Unite e ricevette la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite nel 1978 da parte del Youth Ambassador senegalese, la sua band originaria sarà di nuovo presente per l’edizione del Celebrating Africa. Questo stesso giorno il palco principale riceverà anche i Mellow Mood. Ultra vincitori del ‘Reggae Contest’ italiano torneranno a condividere la loro musica con la quale sono riusciti a trionfare a livello internazionale e il cui successo è sempre stato supportato dal pubblico del Rototom. Infine, questo scenario brillerà con l’energia femminile della cantante e DJ rasta Hempress Sativa e darà una scossa al pubblico con i potenti bassi della band di Bristol (Inghilterra) Black Roots.

Venerdì 18 agosto segnerà un altro punto degno di nota nell’edizione del Celebrating Africa. La stella e attivista reggae della Costa d’Avorio Alpha Blondy torna a presentare il suo Solar System Band sul palco principale. Con una carriera discografica iniziata nel 1982, cantando in diverse lingue e fondendo il reggae con migliaia di generi, la musica di Alpha è centrata a pieno nella tematica che racchiude la 24° edizione di questo festival. Lo stesso giorno, accanto a lui ci sarà uno dei giovani artisti rasta più in voga del momento in Giamaica, Chronixx, accompagnato dalla sua band Zinc Fence Repentino. A metà del tour, dopo l’uscita del loro primo album full-length, Chronology, questa performance farà parlare molto nel mondo del reggae e negli anni a venire. Il dub avanguardista dei veterani attualmente londinesi African Headcharge e la musica new-age del duetto spagnolo Iseo & Dodosound, confermano ancora una volta l’impegno del Rototom a portare avanti i nuovi suoni del reggae.

A chiudere il Main Stage, sabato 19 agosto, ultimo giorno del festival, sfilerà una serie di artisti molti dei quali con forti legami musicali e personali con l’Africa. L’evangelista roots reggae e ‘Jah Messenger’ Luciano, che sta diffondendo la sua visione Rastafari in tutto il continente già da molti anni, si esibirà accompagnato da Sly and Robbie britannici, Mafia & Fluxy. Due DJ giamaicani veterani che resero popolare l’arte del toasting in Giamaica e in tutto il mondo, si troveranno sul palco assieme quando U Roy apparirà accanto a Big Youth come parte di uno show nel quale presenzierà anche la giovane promettente cantante dancehall, Nadine Sutherland, e il maestro della dub britannica Mad Professor con lunga carriera alle spalle come promotore del reggae in Gambia. Aggiungendo un sapore più locale, si aggiungerà anche la cantante andalusa Amparo Sánchez, che riprende il suo progetto musicale per ri-unirsi alla sua banda Amparanoia.

Insomma questa 24esima Edizione del Festival Reggae più importante di Europa si presenta come imperdibile.

Interview with Massive B, the sound of Brooklyn

Massive B is the sound of Brooklyn, New York City. It’s one of the most important sound system from Usa and one of the most prolific record label about reggae and dancehall in the world. In the early 90’s Bobby Konders, founder of the sound, remixed the Ghetto Red Hot of the Jamaican dj Super Cat. In the mid-nineties Bobby Konders with the great producer Salaam Remi remixed songs of Jamaican artists like Bounty Killer, Cutty Ranks and Junior Demus. They created a real musical genre that we know today as Ragga Hip Hop. They were really influential with their productions. In fact on the Us charts there were a lot of super hits produced by Massive B. They promoted famous names like King Kong, Chronicle, Half Pint, Nicodemus, Collie Budz, Bunjy Garling, Movado and Vybz Kartel.
Over the years Bobby Konders consolidated the artistic relationship with the veteran of the Jamaican dancehall Burro Banton, that recorded most of its productions for Massive B Records and became the third godfather of sound as well as Jabba and Bobby Konders.
Bobby Konders and Jabba are the resident DJ at HOT 97, the New York’s famous urban radio, where every Sunday night from 9 to 11 leading “On The Reggae Tip”, one of the longest reggae program of all time. They organize the most exceptional soca, dancehall and hip- hop events of the Big Apple too.
The annual concert “On the Reggae Tip” is a format devised by Massive B and recorded annually sold out.
Massive B play dancehall every week in Brooklyn for the famous Fire Sunday at Buzz NightClub.
They collect a lot of collaborations with Tok, Shaggi, Bounty Killer, Elephant Man and many more. This label of Brooklyn wrote the history of black music of the past 20 years. Massive B can be recognized today as a true institution in reggae music.

Interview Eugenia Conti Editing Morello Selecta 

INTERVISTA CON BUNDAMOVE E CICO MC / “Diciamo no alle trivelle prendendo la vita in stile funky : rilassati, ma sempre carichi”

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Abbiamo incontrato i salentinissimi Bundamove (ovvero Manu Funk, Mike Minerva, Marco Calabrese, Antonio de Marianis, Gabriele Blandini e Alessandro Nocco) a Gallipoli qualche giorno prima del Referendum contro le trivelle nei nostri mari dello scorso 17 aprile. Nonostante il non raggiungimento del quorum e i risultati negativi alle urne, che hanno riempito di amarezza coloro i quali credevano davvero in questa battaglia, il concerto del 14 aprile al Parco Gondar di Gallipoli per sensibilizzare i giovani sulla tematica è stato comunque un grande momento di consapevolezza e militanza vissuto sul territorio. Manu Funk, voce e anima dei Bundamove, è stato il cuore pulsante o il veicolo trainante dell’intera situazione accompagnando con la sua Band per oltre tre ore i tantissimi ospiti presenti sul palco dell’evento “Difendiamo i nostri mari – Artisti per il Si”. Il risultato è stato magico. Nel backstage abbiamo avuto modo di confrontarci con Manu, con il resto della crew e con Cico, MC bolognese della formazione Mamafrika che collabora spesso con il gruppo e che ormai ne fa parte. Ne è venuta fuori questa simpatica intervista.

 

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(Photo gallery di Annita Fanizza photo live)
Ciao ragazzi. Innanzitutto perché avete pensato di incentivare questo concerto con lo scopo di sensibilizzare a votare Sì contro le trivelle ? 
Ci sentivamo di partecipare perché si tratta di un tema importante che riguarda tutti come la tutela dei nostri mari. Votare sì significa appunto non rinnovare il contratto con queste società che vogliono esclusivamente fare i propri interessi. Cerchiamo quindi di divulgare i giusti messaggi con il mezzo che abbiamo a disposizione: la musica.
I Bundamove nascono nel 2009 con uno stampo musicale prevalentemente tendente al funk. Raccontateci di come è iniziato tutto…
Siamo una formazione di musicisti che venivano già da diverse esperienze musicali di un certo livello. Avevamo collaborato con gruppi come Roy Paci e Aretuska, Boomdabash, Apres la Classe, Africa Unite, Mamafrika l’mc Cico che ad oggi fa parte anche del nostro gruppo e ancora con Manu Chao grazie al nostro trombettista Gabriele Blandini che, addirittura,  suona attualmente nella sua band. Incontrandoci in più occasioni su diversi palchi d’Italia ed essendo tutti salentini Doc abbiamo pensato nel 2009 di dar vita ad un vero e proprio complesso dal nome Bundamove.
Perché proprio questo nome? 
Nel 2008 abbiamo fatto un viaggio in Brasile e siamo rientrati in Salento con un’influenza portoghese. In realtà il nome in sé non vuol dire nulla ma è un incrocio tra “Bunda” che in portoghese significa “sedere” e “move” che è in inglese rappresenta appunto il verbo “muovere”. Volevamo far muovere il culo alla gente e speriamo di essersi riusciti.
Direi proprio di sì. Invece cosa state progettando al momento, anche per l’estate ? 
Dopo tanti anni di live in questo momento ci siamo fermati qualche mese per chiuderci in campagna a casa di Dema, dove c’è il nostro quartier generale, e ci stiamo concentrando per scrivere il nuovo album. Per l’occasione abbiamo fatto scendere anche Cico da Bologna, il nostro MC per eccellenza e che è stato ribattezzato settimo Bundamove. Diciamo in anteprima che abbiamo fatto un nuovo singolo che si chiama “Roll Over” e che uscirà probabilmente prima dell’estate. Nel frattempo continuiamo a comporre gli altri inediti e a preparare un bello spettacolo live per la stagione. Siamo carichissimi !
Cico anche te stasera a Gallipoli. Cosa vuoi aggiungere ? 
Anzitutto volevo precisare che l’ultimo singolo che stiamo preparando intitolato appunto “Roll Over” è un po’ la prosecuzione del precedente brano “Sexy Voodoo Party”. Quindi sta a rappresentare il trait d’union tra il passato e quello che sarà invece il futuro. Quindi continuiamo con questa atmosfera di festa, però sempre in modo cosciente e resistente.
Quale è il più bel ricordo che avete insieme come Bundamove? 
Al primo posto ci sono tutti i pre e gli after show che costituiscono gli attimi più divertenti e significativi nell’esistenza di una Band. Fare tanti km nello stesso furgone, dormire nello stesso posto fa sì che entri in simbiosi con gli altri componenti e non hai più nemmeno bisogno di parlare. Sai che il tuo compagno di squadra ti comprende al volo. Tutta questa sintonia non può che essere avveritita sul palco. Ma sicuramente ci ha segnato anche aprire live a grandi artisti come Shaggy, Manu Chao, Ska-P e Negramaro. Oppure partecipare allo Ziggen Festival a Budapest. È importante confrontarsi con un pubblico molto più vasto e riuscire comunque a creare lo stesso tipo di atmosfera che nascerebbe in un concerto in cui partecipano esclusivamente i propri fans. Avere a che fare poi con i big della scena internazionale all’interno di uno stesso backstage, parlarci e trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda è qualcosa che ti permette di crescere moltissimo.
Le liriche dei Bundamove sono una bella mescolanza tra sound e denuncia. Quale è quindi il messaggio principale che sprigiona il vostro gruppo ? 
Il messaggio della Band è “Prendi la vita in stile Funky” cioè con tranquillità, relax, ma rimanendo sempre carichi e grintosi. Energia positiva nel posto insomma ! I contenuti sono anche più militanti. Il messaggio è fondamentalmente quello un po’ underground di stare uniti e di cambiare il mondo attraverso le vibes positive che si creano con la musica. Forse ci vorrebbe più ritmo e meno seghe mentali. (Ridiamo)
Ahahahahah concordo alla grande. Quale è il vostro sogno professionale per il futuro ? 
Abbiamo forse il sogno classico di ogni artista ovvero tirare fuori un disco e cercare di trasmetterlo a quanta più gente possibile. Sarebbe già un ottimo risultato. In questo periodo stiamo cercando di esternare i nostri desideri e di concretizzarli nella musica. In un mondo social come quello attuale dove è tutto virtuale e veloce pensiamo che sia fondamentale riappropriarsi della sostanza delle cose come ad esempio creare buona musica. Speriamo che il messaggio arrivi ! E non solo nei live dove è più possibile esprimersi al meglio, ma anche ascoltando normalmente le tracce di un nostro cd.
Eugenia Conti